Tequila: export verso l'Italia -13,5% nel 2020 (e cala la qualità)

Tequila: export verso l'Italia -13,5% nel 2020 (e cala la qualità)

Ore 13:46:45 - La pandemia di Covid-19 ha avuto effetti in quantità e qualità sulle esportazioni di tequila dal Messico all'Italia nel 2020 rispetto all'anno precedente.

Analizzando i dati pubblicati dal Consejo Regulador del Tequila (CRT), si osserva nel corso dell'anno una diminuzione delle vendite allo Stivale di tequila 100% di agave (-32,3%) e un aumento delle spedizioni di tequila contenenti «altri zuccheri», diversi dagli ottenuti dalla distillazione dell'agave blu Weber tequilana (+29,7%). Questo aumento, tuttavia, non è stato sufficiente a compensare il calo delle esportazioni di distillati di alta qualità.

Notevole l'incremento di 265 volte (+26.571%) della quantità di tequila “joven” esportata dal Messico in Italia, che il CRT definisce come segue: «Prodotto suscettibile di essere diluito. Il suo contenuto alcolico commerciale deve, se del caso, essere ridotto con acqua. Il risultato della miscelazione di tequila bianca con le varietà “reposado”, “añejo” e/o “extra añejo” è considerato tequila “joven” o dorata. La diluizione è intesa come il procedimento per ammorbidire il sapore della tequila, aggiungendo uno o più dei seguenti ingredienti: colore caramello, estratto naturale di quercia, glicerina e sciroppo a base di zucchero».

Esportazioni di tequila dal Messico all'Italia (litri)
1 gennaio - 30 dicembre

Fonte: Consejo Regulador del Tequila