Adamo Boari, un architetto tra l'Italia e il Messico

Adamo Boari, un architetto tra l'Italia e il Messico

In Italia, nonostante l'effervescenza culturale che caratterizzò la seconda metà del XIX secolo, le prospettive lavorative per tanti giovani erano poco attraenti, per cui anche Adamo Boari decise nel 1889 di intraprendere un primo importante viaggio in America Latina, dove visitò il Brasile, l'Argentina e l'Uruguay.

Nel 1893 il ferrarese —formatosi presso la Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri di Bologna sotto la direzione del professor Cesare Razzaboni— partecipò alla World’s Columbian Exposition di Chicago e fu impiegato presso lo studio degli architetti Dankmar Adler e Louis Sullivan.

E fu proprio da Chicago che Boari iniziò il percorso professionale che più avanti lo condusse in Messico, dove lavorò per molti anni durante la presidenza di Porfirio Díaz.

Delle sue straordinarie opere in diverse città del Paese latinoamericano parleranno mercoledì 18 novembre —nell'ambito di una conferenza organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico— il professor Martín Checa-Artasu (Messico-Spagna) e la professoressa Olimpia Niglio (Italia), coordinati dal professor Riccardo Cannelli, addetto culturale dell’Ambasciata d’Italia.

«La conferenza» —ha spiegato Martín Checa-Artasu a Puntodincontro— «è un'anteprima della biografia che la casa editrice Aracne di Roma presenterà il prossimo anno e che si compone di due volumi, uno dedicato a progetti non portati a termine in Italia, Stati Uniti, Brasile e Messico e un secondo tomo con le opere realizzate, quasi tutte in Messico. La pubblicazione avrà una prefazione dell'Ambasciatore Luigi De Chiara».

La conferenza, in programma alle 12 (ora del Messico centrale), sarà trasmessa in streaming sul canale Facebook dell’IIC e in diretta attraverso la piattaforma Zoom, dove potrà essere seguita inviando un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..