De Chiara: il bilancio del 2020 e gli auguri per l'anno che verrà

De Chiara: il bilancio del 2020 e gli auguri per l'anno che verrà

Una conversazione franca e aperta di Puntodincontro con l'Ambasciatore d'Italia in Messico, Luigi De Chiara, di cui di seguito trascriviamo il testo integrale:

Nell'ambito degli effetti della pandemia, per l'Ambasciata d'Italia in Messico e per le relazioni tra i due Paesi, il 2020 è stato un anno improduttivo e di posticipazioni, un anno difficile o un anno di opportunità?

È stato un annus horribilis per la tragedia umana che ha comportato la pandemia.

È stato senz'altro un anno difficile, perché anche dal punto di vista operativo, in ambasciata siamo stati estremamente impegnati in attività di assistenza.

Sinteticamente lo dividerei in due fasi: una fase primaverile, da marzo a giugno, che ci ha visti impegnati soprattutto sul fronte dei rientri dei connazionali che erano rimasti bloccati in Messico, e —da giugno, ma ancora tuttora— con attività di appoggio ai cittadini italiani residenti in Messico, alcuni dei quali sono stati colpiti dall'impatto economico della pandemia.

Non parlerei di un anno improduttivo perché, innanzitutto, la pandemia ha ovviamente creato delle nuove occasioni di collaborazione bilaterale, che abbiamo adeguatamente sfruttato come come si deve fare fra due Paesi amici come il Messico e l'Italia.

Abbiamo realizzato una serie di webinar che credo abbiano avuto grande utilità per le autorità sanitarie messicane, con la partecipazione non solo di autorità federali, ma anche di tanti medici impegnati sul territorio a livello statale e locale. In ragione del fatto che l'Italia è stata il primo Paese ad essere colpito dalla pandemia al di fuori della Cina e che c'è stato un certo ritardo rispetto al Messico, chiaramente abbiamo sfruttato l'esperienza nel frattempo acquisita per offrirla al personale sanitario messicano e credo che in qualche caso ci siano stati scambi di esperienza molto ricchi.

Ci sono state anche delle iniziative più puntuali: in occasione della celebrazione virtuale della festa nazionale italiana abbiamo donato al Messico, al Conacyt, un prototipo di ventilatore che era stato elaborato in Italia con la collaborazione della squadra Ferrari di Formula 1. Un ventilatore che ha delle qualità di versatilità e di trasportabilità precipue rispetto a quelli che si trovano commercialmente sul mercato. È un prototipo che è stato realizzato in open source, quindi senza nessun diritto di proprietà intellettuale, senza nessun brevetto, senza nessuna patente ed è stato messo a disposizione liberamente di chi lo volesse produrre in Messico.

Poi è stata avviata un'attività di collaborazione con l'ospedale Spallanzani, che è impegnato in una attività di ricerca sull'elaborazione di un vaccino. Non è chiaramente efficace tra le prime iniziative commerciali da parte di multinazionali farmaceutiche di cui parliamo oggi, ma è una un'attività di ricerca, quella dello Spallanzani, che potrà credo rivelarsi utile in un secondo momento e alla quale il Messico è pienamente associato.

Quindi, anche nel caso di avversità, come è stato quest'anno, abbiamo avuto modo di realizzare nuove testimonianze dell'amicizia e collaborazione fra l'Italia e il Messico e abbiamo continuato a cooperare su tutti quei campi che si prestavano a operazioni congiunte in questo contesto.

Parlo, ad esempio, del sostegno italiano alla proposta messicana di una risoluzione dell'Assemblea Generale sui criteri di universalità di accesso a un vaccino, un'iniziativa molto importante. Parlo anche di nuove espressioni di solidarietà, come in occasione dei disastri naturali in Tabasco e in Chiapas. Noi, istituzionalmente, non possiamo spendere soldi di cooperazione allo sviluppo in un Paese membro dell'OCSE come il Messico, ma ci siamo attivati con la comunità di imprese private italiane e ci sono stati numerosi apporti, uno dei quali, da parte di Eni, ha avuto un riconoscimento formale con un ringraziamento da parte del ministro degli Esteri Ebrard e dell'account Twitter della Secretaría de Relaciones Exteriores. I contributi di solidarietà si sono manifestati anche dalla generalità delle imprese italiane nel corso della pandemia. Ad esempio, qui a Città del Messico, Saipem ha donato un importante quantitativo di mascherine per l'amministrazione cittadina, che sono state utilizzate nelle attività di assistenza alla popolazione.

È stato senz'altro un anno nel quale, però, siamo stati costretti a posticipare a una data da definirsi, che dipenderà dall'evoluzione della pandemia, la riunione della Commissione binazionale, che è l'organo istituzionale di relazionamento politico bilaterale, e anche la missione imprenditoriale di sistema. Entrambe le iniziative si sarebbero dovute realizzare qui in Messico con la partecipazione del ministro Di Maio. In realtà, quando è scoppiata l'emergenza in Italia, era qui in visita la viceministra Sereni proprio per preparare questi due importanti appuntamenti. Sono appuntamenti solo rinviati, non cancellati, che ci auguriamo saremo presto in grado di poter programmare con una data certa, ma nel frattempo c'è stata una telefonata fra il ministro Di Maio e il canciller Ebrard, che credo sia stato il primo contatto che il nostro ministro degli Esteri ha avuto con un esponente politico di un Paese dell'America Latina.

Ci sono state poi anche altre occasioni. Nel corso del soggiorno della consorte del presidente López Obrador in Italia, Beatriz Gutiérrez, il presidente della repubblica italiana ha accettato di avere un colloquio con lei nel corso del quale l'Italia è stata invitata all'importante triplice celebrazione del prossimo anno.

Domani mattina (ieri, ndr) avremo un incontro fra i gruppi parlamentari di amicizia in Messico e in Italia, a seguito della formazione di un gruppo interparlamentare nel Parlamento italiano. È una riunione importante perché potrà seminare e gettare le basi per un'attività futura. Il gruppo di amicizia italiano in Messico è localizzato presso la Camera dei Deputati, che andrà al rinnovo completo della composizione alle elezioni di giugno dell'anno prossimo, quindi era importante per noi realizzare una prima attività, in modo che quando sarà eletta la nuova camera bassa messicana avremo un punto dal quale riprendere immediatamente le attività.

Poi abbiamo tutti imparato nuove modalità di lavoro. Sono stati veramente innumerevoli gli eventi quasi quotidiani virtuali ai quali abbiamo partecipato noi qui e altri ai quali ha partecipato il Messico in Italia.

Fra tutti questi ne ricordo solo uno, realizzato in occasione del Festival dello sviluppo sostenibile che quest'anno si è internazionalizzato con l'organizzazione di alcuni eventi fuori dalle frontiere italiane ad opera di ambasciate e consolati. Noi qui abbiamo avuto un seminario di due giorni, che ha visto come collaboratore principale da parte messicana il Tec di Monterrey, ma al quale sono intervenute anche autorità federali, come l'ex capo dell'ufficio del presidente, Alfonso Romo Garza, e la sottosegretaria Marta Delgado della Secretaría de Relaciones Exteriores. È stato l'evento che ha avuto il record di partecipazione, fra quelli organizzati dal Tec di Monterrey, fino alla data in cui si è svolto: una cosa che ci ha riempito di soddisfazione.

Questa nuova modalità sarà importante anche per le iniziative di diplomazia pubblica che stiamo programmando in visione di due importanti momenti di protagonismo dell'Italia nel 2021. Il primo è la copresidenza della ventiseiesima Conferenza delle Parti della Convenzione sul cambio climatico delle Nazioni Unite, che quest'anno non si è potuta svolgere a causa della pandemia e il secondo è la presidenza del G20, che sarà un momento estremamente complesso, ma anche estremamente importante perché —considerata la natura del G20— sarà probabilmente il consesso internazionale più efficace ai fini non solo della lotta contro il Covid, ma anche della ricostruzione economica post-Covid.

La decisione del governo messicano di cancellare i fondi fiduciari (fideicomisos) avrà conseguenze per le attività che l'Italia e il Messico svolgono o pianificavano di svolgere congiuntamente?

Io mi augurerei e spero proprio di no. La decisione di cancellare i fondi fiduciari settoriali messicani è stata presa nella capacità sovrana del governo ed è stata anche ratificata dal Congresso. Quanto è stato più volte dichiarato nel corso dell'adozione di questa decisione è che si cambiano i meccanismi, che secondo il governo messicano erano poco trasparenti e proni alla alla corruzione, ma non necessariamente verranno meno i fondi che ricevevano le varie istituzioni beneficiarie o che gestivano i fideicomisos, per cui la collaborazione scientifica e tecnologica, che è un importante pilastro dell'impianto delle relazioni bilaterali attuali del Messico, non dovrebbe esserne colpita.

Non abbiamo ancora iniziato conversazioni con il Conacyt, una delle istituzioni principali da parte messicana nella collaborazione bilaterale, che è stato estremamente impegnato nella gestione della pandemia. Abbiamo, però, iniziato a discutere con Amexcid, che è la controparte istituzionale del protocollo di collaborazione bilaterale, e proprio la settimana scorsa in una prima riunione si è stabilito che i progetti in corso non completati avrebbero avuto la possibilità di essere prorogati per un anno, considerato che nel 2020 si è potuto fare ben poco, e ci siamo ripromessi di incontrarci presto per stabilire le modalità e le tematiche di una nuova stagione di bandi per i progetti bilaterali del triennio 2022-2024. Quindi la risposta è che al momento non si è fermato niente e ci auguriamo fortemente che si possa rinnovare la collaborazione per il prossimo triennio.

Il governo messicano ha espresso l'intenzione di chiedere in prestito all'Italia il Codice Fiorentino —una delle più importanti fonti per la storia del Messico precolombiano e dei primi anni della conquista spagnola— in occasione della celebrazione dei tre anniversari che ricorrono in questo Paese nel 2021. Ci sono possibilità che la richiesta venga accolta? Se lo fosse, il prestito comprenderebbe tutti e tre i volumi che contengono i 12 libri del Codice? Quali sono le contro offerte?

Non sono in grado di rispondere. Il governo messicano non solo ha espresso l'intenzione di chiedere in prestito il Codice Fiorentino, ma è già stata inviata una lettera sull'argomento dal presidente López Obrador al presidente Mattarella. Della questione, che non entra nell'ambito di competenza dell'Ambasciata d'Italia in Messico, stanno discutendo l'Ambasciata messicana in Italia e il MiBACT. Credo che sia una prerogativa degli stessi istituti che conservano questi testi di verificare la possibilità che siano dati in prestito e che possano viaggiare. Che io sappia ancora non è stata data una risposta.

Quello che posso dire è che noi comunque qui in Messico stiamo lavorando su un programma di attività seminariali, che speriamo sarà possibile organizzare anche in presenza, che prevede diverse occasioni ideate specificamente per il triplice anniversario del prossimo anno. Tra queste, seminari di carattere storico sulle relazioni fra l'Italia e il Messico, che sono state intense anche durante il periodo della conquista, perché una serie di testi dell'epoca, che non trovarono il sufficiente interesse in Spagna, giunsero in Italia dove invece richiamarono molta attenzione e da allora sono stati curati e conservati. Uno dei seminari sarà proprio sul Codice Fiorentino.

Inoltre, avevamo già in programma quest'anno —ma siccome il carattere presenziale è importante l'abbiamo rinviato al 2021— un seminario internazionale sul Tesoro Messicano, o più precisamente il Rerum Medicarum Novae Hispaniae Thesaurus, un testo straordinariamente importante sulla fauna e la flora del Nuovo Mondo, che ancora oggi è di grande interesse e riferimento storico.

Quindi, al di là della richiesta dei testi effettuata in Italia, qui in Messico da parte dell'Ambasciata ci sarà l'offerta di un ciclo di conferenze che noi intendiamo non come evento nostro, ma nei confronti del quale vorremmo che ci fosse un'associazione formale da parte delle autorità messicane nel quadro delle celebrazioni del 2021.

Nonostante le raccomandazioni del governo italiano di non viaggiare all'estero, ci sono ancora arrivi di turisti italiani in Messico e problemi legati al loro rientro in Italia?

Mi sembra che il governo italiano stia più che raccomandando ai cittadini italiani non solo di non venire in Messico, ma di non lasciare il suolo nazionale. Siamo in una fase critica della pandemia e abbiamo ancora dei mesi difficili davanti, anche se oramai si vede un chiaro spiraglio di luce alla fine del tunnel.

Naturalmente non c'è bisogno neanche che il governo italiano raccomandi, credo che molti connazionali abbiano fatto esercizio di auto restrizione, soprattutto in previsione delle vacanze di fine anno. Abbiamo registrato una fortissima diminuzione degli arrivi turistici. Non crediamo allo stato attuale che ci siano problemi per il rientro in Italia, anche perché se i turisti arrivano in Messico senza un biglietto di ritorno vengono rispediti indietro e c'è poco che l'Ambasciata possa fare.

Al momento le compagnie che assicurano i contatti con il Messico sono essenzialmente Air France, Klm, Lufthansa e Iberia, oltre ad Alitalia con Delta attraverso gli Stati Uniti. Sono voli regolari e non prevediamo che si verifichino interruzioni. Quindi, riassumendo, è enormemente diminuito il flusso turistico italiano in Messico e non prevediamo che ci siano i problemi che si sono verificati all'inizio di quest'anno per il rimpatrio. In realtà non prevediamo che ci sarà alcun problema.

Il Dott. Marco Marica ha appena concluso la sua missione all'Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico. Quando si prevede che venga nominato ed arrivi un nuovo direttore?

Approfitto di questa occasione per ringraziare Marco Marica, che ha fatto un lavoro eccellente di gestione dell'Istituto di cultura ed è stato anche molto bravo nella trasformazione delle attività, mi riferisco innanzitutto ai corsi. Durante la pandemia le lezioni presenziali sono state convertite in virtuali e l'Istituto non ha perso studenti, anzi, ne ha aumentato il numero.

Sono esperienze che varranno anche per il futuro dopo il ritorno alla normalità: le lezioni virtuali saranno una costante dell'offerta non solo dell'IIC, ma anche della Dante Alighieri.

Il nuovo direttore sarà Gianni Vinciguerra. Si tratta di un ritorno, perché lui è già stato un periodo qui in Messico, poi ha fatto un'esperienza importante dirigendo l'Istituto Italiano di Cultura ad Istanbul, per cui la conoscenza pregressa e l'esperienza nel frattempo maturata sono sicuro che saranno garanzia di una gestione dell'Istituto di successo e di soddisfazione nei prossimi anni. Siccome la nomina è stata appena effettuata, non sono ancora in grado di dire quando arriverà. L'auspicio da parte mia è che sia il prima possibile perché l'anno prossimo abbiamo un programma di attività piuttosto importante.

Vuole rivolgere un messaggio alla comunità italiana in Messico in occasione delle celebrazioni di fine anno?

Questo sarà ancora un Natale particolare, un Natale che speriamo sia l'inizio della fine di un incubo. È un Natale che forse possiamo apprezzare di più proprio per l'esperienza di questo anno di Covid. Il mio augurio è che tutti gli italiani residenti in Messico possano passare un periodo di festività il più sereno possibile, guardare al futuro con ottimismo, rimboccarsi le maniche e riprendere ad essere una componente dinamica e attiva della comunità messicana.

L'Ambasciata non ha mai chiuso, se non per pochissimi giorni in occasione di due casi sospetti di contagio che ci hanno obbligato a prendere misure di cautela. Continueremo ad essere aperti anche durante le festività e continuiamo ad essere a disposizione, nell'ambito delle nostre capacità e delle nostre possibilità, per soddisfare qualsiasi richiesta.

Auguro davvero un Natale veramente sereno a tutti gli italiani in Messico con il desiderio che il 2021 sia non solo decisamente migliore, ma un anno di ripresa, di riscossa e di ritorno all'attività.