De Chiara: «La Arim forte supporto per alcune attività dell'Ambasciata»

De Chiara: «La Arim forte supporto per alcune attività dell'Ambasciata»

Si è svolta ieri attraverso un collegamento virtuale l'edizione 2020 del Congresso dell'Associazione dei ricercatori italiani in Messico (Arim).

Caratterizzato da un ampio programma di presentazioni, tra gli annunci risalta l'invito ricevuto per partecipare il 12 dicembre al Congresso dell'Associazione dei ricercatori italiani in Texas, a cui l'Arim assisterà rappresentata dal presidente Simone Lucatello, Emilia Giorgetti —Addetta scientifica dell'Ambasciata d'Italia in Messico e membro del Consiglio direttivo— e Mauro Degli Esposti.

A questa edizione del Congresso hanno partecipato anche l'Ambasciatore Luigi De Chiara e Vincenzo Arcobelli, fondatore della Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo e rappresentante eletto per gli Stati Uniti del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE). Riportiamo di seguito i loro interventi.

Luigi De Chiara

Per me, prima ancora che un dovere, è un grande piacere partecipare oggi, anche perché l'anno scorso una delle mie prime uscite pubbliche è stato proprio il vostro congresso all'Istituto Italiano di Cultura e poi ho avuto modo di incontrare alcuni di voi in riunioni sempre molto interessanti e piacevoli.

L'Arim è stata un forte supporto per alcune delle attività che l'Ambasciata, sotto l'abilissima direzione di Emilia Giorgetti, ha condotto nel corso dell'anno. Ne cito solo una: l'evento che abbiamo organizzato qui a Città del Messico come partecipazione al Festival italiano dello Sviluppo Sostenibilie, organizzato insieme al Tec di Monterrey. In due giornate di discussione sulle problematiche di sostenibilità si è registrata una media di partecipazione di 350 studenti di contatto costante. È stata una attività molto importante perché con l'emergenza sanitaria ha contribuito a promuovere l'immagine dell'Italia e a creare momenti di estremo interesse per quanto riguarda la collaborazione scientifica tra i due Paesi.

Oltre Emilia vorrei salutare anche il presidente dell'Arim, Simone Lucatello, e uno dei fondatori della Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo e membro del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, Vincenzo Arcobelli.

Emilia Giorgetti

In questo annus horribilis, che terminerà nominalmente il 31 dicembre, ma che speriamo in quanto a emergenza sanitaria non si prolunghi troppo nel prossimo anno, abbiamo forse scoperto un nuovo modo di lavorare e di comunicare che resterà anche al di là dell'emergenza. È una modalità che mi sembra si attaglia particolarmente bene alle esigenze dei ricercatori e chissà che anche la collaborazione istituzionale in materia di ricerca tra Italia e Messico non ne verrà profondamente influenzata.

Come sapete, non è un momento straordinario per la ricerca in questo Paese perché il governo, anche a causa dell'epidemia del coronavirus, sta cercando di rastrellare risorse un po'dappertutto. Ci sono state molte polemiche sulla eliminazione dei fideicomisos, molti dei quali erano dedicati alla ricerca. Una parte importante dei fondi delle istituzioni ufficiali di ricerca in Messico sono necessariamente stati reindirizzati verso la ricerca medica e in particolare verso le misure di reazione al coronavirus.

L'Ambasciata comunque è profondamente impegnata in un dialogo bilaterale con le autorità messicane.

La settimana scorsa abbiamo avuto una interessante —e spero di poterla definire nel futuro anche proficua— riunione di lavoro con Amexcid, che è il perno istituzionale intorno al quale ruota l'applicazione del protocollo di ricerca tra i due Paesi. Vedremo come risponderanno alle nostre sollecitazioni.

L'Ambasciata è anche già al lavoro per comunque pensare a un programma di attività per il prossimo anno. Ieri ci siamo riuniti con Emilia Giorgetti e con Riccardo Cannelli dell'Istituto di cultura per incominciare a delineare un programnma di eventi in occasione dell'importantissima triplice celebrazione messicana del prossimo anno [700 anni dalla fondazione di Tenochtitlán, 500 anni dalla sua caduta e 200 anni dall'Indipendenza Nazionale, ndr].

Bisognerà attendere gli sviluppi delle prossime settimane e dei prossimi mesi, ora che sembra che i vaccini siano stati trovati e sono in questo momento all'attenzione delle autorità a livello nazionale che devono autorizzarne l'uso. Vedremo quali problematiche si porranno per la distribuzione dei vaccini e quando potremo tornare a un'attività pìù normale rispetto ai mesi che abbiamo alle spalle.

Vorrei fare le mie congratulazioni al gruppo direttivo per il continuo aumento del numero dei membri dell'Arim. Mi sembra un segnale positivo e credo che ci sia un potenziale ancora molto importante, perché scopriamo continuamente nuovi italiani che lavorano in istituzioni scientifiche e accademiche messicane. Mi sembra anche che il programma di presentazioni che caratterizza questa edizione del congresso testimoni dell'ampìezza e ricchezza del patrimonio dei ricercatori italiani in Messico.

Mi fermo qui, rinnovando la disponibilità e l'interesse dell'Ambasciata nei confronti di qualsiasi iniziativa nel settore scientifico e della ricerca e augurandovi buoni e interessanti lavori per quuesta edizione del Congresso.

Vincenzo Arcobelli

Buongiorno da Dallas, Texas. Saluto l'Ambasciatore De Chiara, Emilia Giorgetti, Simone Lucatello e tutti voi del Comitato direttivo dell'Arim. Vi faccio i miei più sinceri complimenti, perché so che non è facile costituire un'associazione e farla riconoscere a livello istituzionale dalle più alte autorità.

L'Ambasciatore ha detto parole che io condivido al 100%: nel promuovere il Sistema Italia bisogna avere una collaborazione fattiva dai protagonisti che si trovano nei vari territori e l'Arim oggi è un punto di riferimento importante. Lo è perché in una situazione come quella attuale, ma da ancora prima dell'inizio della pandemia, si è verificata quella che io considero un'emorragia per quanto riguarda gli italiani che lasciano il Paese, nella maggior parte dei casi non per scelta, ma per necessità. Una volta giunti alle destinazioni selezionate, frequentemente si trovano isolati. Ecco perché sono importantissime le azioni come quelle che portano avanti l'Arim ed altre associazioni che si costituiscono e che operano nell'ambito dell'integrazione di questi nostri professionisti.

Ricordiamo che tra gli italiani emigrati all'estero non ci sono solo quelli denominati “cervelli in fuga” —un termine che mi piace poco—, ma anche molti altri artigiani, pizzaioli e gente comune che io considero degli artisti promotori del Made in Italy.

Quest'anno siamo arrivati al 15º anniversario della Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo e della Texas Scientific Italian Community che, presieduta dal Professor Alberto Pimpinelli e dal nuovo Comitato direttivo, in collaborazione con una delle università più prestiogiose degli Stati Uniti, la Rice University di Houston, sta organizzando un evento sabato prossimo a cui parteciperanno personalità di alto spessore, tra cui rappresentanti dell'Arim. Ci sarà un momento di aggregazione e, anche se i tempi saranno stretti per quanto riguarda le varie presentazioni, la celebrazione deve essere un punto di ripartenza con nuovi progetti e più lavoro in rete.

L'Ambasciatore De Chiara diceva poc'anzi che l'Arim è una associazione che sta crescendo e questo è molto importante. L'idea iniziale partita dal Texas 15 anni fa, e che oggi vede ramificate in diverse parti del mondo altre associazioni, fa sì che nel futuro ci possano essere collaborazioni nei diversi settori della scienza.

È stata costituita anche un'anagrafe, e pochi giorni fa Innovitalia ha pubblicato l'Annuario dei ricercatori italiani all'estero. Sono numerosi i nomi registrati, ma è probabile che ce ne esistano molti di più, per cui il nostro compito dev'essere quello di incoraggiare i colleghi alla partecipazione, all'integrazione e allo scambio di idee.

Per citare un esempio, nel 2011 si è firmato il primo accordo sul dottorato tra l'Università di Palermo e la University of Texas Medical Branch di Galveston che permette di ottenere il titolo di Phd contemporaneamente in entrambi gli atenei.

Il 12 dicembre la riunione sarà trasmessa in streaming attraverso la pagina Facebook della Texas Scientific Italian Community.

Faccio i complimenti ancora una volta al Comitato direttivo e a tutti voi membri protagonisti che portate in alto il nome dell'Italia ovunque vi trovate.

Vincenzo Arcobelli