La docuserie di Netflix su San Patrignano

Ore 17:20:44 - «La comunità San Patrignano si dissocia completamente dalla docu-serie messa in onda da Netflix». Così il centro terapeutico di recupero per tossicodipendenti di Coriano, in provincia di Rimini, commenta “SanPa: Luci e Tenebre di San Patrignano”, docu-serie originale italiana Netflix da pochi giorni disponibile, definita versione «unilaterale».

«Il racconto che emerge» —spiega una nota— «è sommario e parziale, con una narrazione che si focalizza in prevalenza sulle testimonianze di detrattori, per di più, qualcuno con trascorsi di tipo giudiziario in cause civili e penali conclusesi con sentenze favorevoli alla Comunità stessa, senza che venga evidenziata allo spettatore in modo chiaro la natura di codeste fonti».

SanPa dura circa cinque ore ed è divisa in cinque episodi, che coprono un arco di circa 18 anni, i cui titoli sono: Nascita, Crescita, Fama, Declino e Caduta. Sebbene San Patrignano ancora esista, fu in particolar modo negli anni Ottanta e nei primi Novanta che fu al centro di importanti controversie, spesso legate alla sua rapida crescita e alla sua sempre più grande rilevanza.

SanPa: Luci e Tenebre di San Patrignano è la prima docu-serie originale italiana di Netflix, di Produzione 42, approdata il 30 dicembre sulla piattaforma streaming per una platea di 190 Paesi. Scritta da Carlo Gabardini, Gianluca Neri, Paolo Bernardelli e diretta da Cosima Spender, è stata realizzata con 25 testimonianze, 180 ore di interviste e immagini tratte da 51 differenti archivi. Il lavoro apre una riflessione sulla controversa comunità di recupero dalle tossicodipendenze che fin dagli esordi ha spaccato l'Italia, vista da molti come un paradiso e da altri come un cupo inferno pieno di nefandezze. La serie ripercorre la gestione di 'SanPa' da parte di Muccioli, dal '78 al 1995, anno della sua morte, offrendo uno spaccato del contesto sociale, economico e politico del Paese di allora.