Covid, cosa si sa della variante “britannica” del virus

Covid, cosa si sa della variante “britannica” del virus

Ore 03:15:30 - Il governo olandese ha sospeso i voli passeggeri dal Regno Unito per i timori legati alla nuova variante del virus Sars-CoV-2, il coronavirus responsabile del Covid-19. La variante mutata del virus, secondo le autorità britanniche, ha una trasmissibilità molto maggiore, «fino al 70% in più», secondo quanto dichiarato ieri dal primo ministro Boris Johnson in conferenza stampa.

Il provvedimento del governo olandese —in vigore da oggi fino almeno al 1 gennaio— è scattato dopo che le autorità hanno confermato di aver isolato sul territorio dei Paesi Bassi almeno un caso della stessa variante del virus, che ha costretto parte della Gran Bretagna a tornare a un regime di lockdown.

Il ministero della Salute ha avvertito che «qualsiasi introduzione di questa variante dal Regno Unito deve essere arginata il più possibile, limitando e controllando il movimento di passeggeri in arrivo dal Regno Unito. Il gabinetto dei ministri sta seguendo da vicino gli sviluppi del Covid-19 all’estero e sta studiando le possibilità di misure addizionali per altri mesi di trasporto».

Intanto, dopo la decisione di ieri del governo britannico, l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha fatto sapere di essere in «stretto contatto» con le autorità del Regno Unito. In un tweet l’agenzia Onu scrive di star condividendo le informazioni scientifiche con Londra e di essere impegnata a fornire tutti gli aggiornamenti agli altri stati membri e con la pubblica opinione, «man mano che apprendiamo delle caratteristiche di questa variante (del virus) e delle sue implicazioni».

Le informazioni sulla nuova variante del virus Sars-CoV-2 sono state fornite nella giornata di sabato a Londra dal direttore medico del governo britannico, Chris Whitty, e il consigliere scientifico capo, Patrick Vallance. La variante contiene 23 differenze «di codice» rispetto alla sequenza standard. Al di là della rapidità di trasmissione — che come detto è più elevata del 70 per cento rispetto a quella attualmente dominante — non ci sono, al momento, evidenze su una sua maggiore letalità. Non esiste ancora alcun elemento che induca a pensare che possa essere resistente ai vaccini di cui si comincia in questi giorni la distribuzione. «Credo che questa situazione peggiori di molto le cose — ha detto ieri il professor Whitty in conferenza stampa, come riporta la Bbc -, ma ci sono cose che inducono all'ottimismo, come il vaccino in arrivo, sempre che il vaccino funzioni contro questa variante: il che, per il momento, è la nostra supposizione».