Un super farmaco dimezza il colesterolo

Un super farmaco dimezza il colesterolo

Ore 02:44:52 - In Italia, ogni anno, per malattie cardiovascolari muoiono più 224.000 persone: di queste, poco meno di 50.000 sono imputabili al mancato controllo del colesterolo. Su oltre un milione di pazienti più ad alto rischio, più di 8 su 10 hanno valori di colesterolo superiori a quelli delle linee guida europee. Un problema sanitario che rischia di aggravarsi anche per i controlli di routine saltati a causa della pandemia di Covid-19, ma che potrebbe ridursi grazie all'arrivo di farmaci innovativi, in grado di controllare i livelli di colesterolo troppo alti anche nei pazienti che non riescono a farlo con le statine.

É quanto emerge dall'81º congresso della Sic, la Società italiana di cardiologia, tenutosi a Roma dal 17 al 20 dicembre e nel corso del quale sono state annunciate le due nuove molecole che saranno disponibili in Italia dal 2021, grazie all'efficacia registrata in due studi pubblicati sul New England Journal of Medicine. Uno dei farmaci, basato su piccoli Rna interferenti, determina la riduzione del 54% del colesterolo Ldl (noto come quello “cattivo”) per mezzo di due iniezioni sottocutanee l'anno e non porta alcun effetto collaterale su fegato e reni.

L'altro è l'acido bempedoico, che riduce di circa il 20% l'Ldl senza portare dolori muscolari, come invece possono fare le statine. Questi farmaci, attraverso l'inibizione dell'Rna che l'attiva, bloccano la produzione di Pcsk9, una proteina implicata nel trasporto e nella distruzione dei recettori per il colesterolo sulla superficie delle cellule epatiche.

«La riduzione di livelli di colesterolo nel sangue nei pazienti ad alto rischio è un importante obiettivo di salute pubblica che in futuro potrebbe consentire di ridurre la mortalità per eventi cardiovascolari, salvando 10.000 vite», spiegano Ciro Indolfi, presidente della Sic, e Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Sic. «Il colesterolo rappresenta uno tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolare, responsabile di 47.000 decessi l'anno con una spesa sanitaria che arriva a 16 miliardi di euro per costi diretti e indiretti. Tenere più basso il livello di colesterolo “cattivo” fa ridurre i rischi di infarto e ictus e la conseguente mortalità», commenta Indolfi. Per Perrone Filardi, «più di un milione di italiani sono a rischio altissimo di eventi cardiovascolari e, di questi, solo il 20% raggiunge gli obiettivi raccomandati dalle linee guida internazionali che hanno abbassato i valori di riferimento al di sotto 55 mg/dl».