21 dicembre, il solstizio e la stella che guidò i Magi

21 dicembre, il solstizio e la stella che guidò i Magi

Ore 09:10:49 - Il solstizio di oggi segna l'inizio dell'inverno. In questo giorno «il Sole, nel suo movimento apparente lungo l'eclittica, ovvero la proiezione nel cielo dell'orbita della Terra, raggiunge la posizione più a Sud rispetto all'equatore celeste, che è la proiezione nel cielo dell'equatore terrestre», spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, il progetto italiano altamente tecnologico che comprendente diversi telescopi robotici, interamente pilotabili da remoto, via internet, installati a Ceccano, a circa 95 km da Roma.

«Questo fa sì» —prosegue— «che nel giorno del solstizio invernale l'arco corrispondente al cammino del Sole al di sopra del nostro orizzonte boreale sia il più modesto dell'anno e, di riflesso, ci regala la notte più lunga».
Il solstizio di quest'anno è salutato dalla rara congiunzione tra Giove e Saturno, che sono così vicini da poter essere osservati insieme nel campo di un telescopio. Naturalmente è un avvicinamento apparente, determinato dalla posizione dei due pianeti rispetto alla Terra.

Il fenomeno potrebbe essere la stella di Natale dei Vangeli: «nel 7 a.C.» —ha spiegato Masi— la congiunzione tra i due pianeti è avvenuta addirittura tre volte e fu Keplero a suggerire che i Magi si siano ispirati ad essa, anche perché la durata della triplice congiunzione richiede mesi e questo è compatibile con l'organizzazione di un lungo viaggio, mentre altri fenomeni, come una cometa, hanno una finestra di visibilità più modesta».

Nei Vangeli, inoltre, non si parla di cometa, ma di stella. A darle la 'veste' di cometa, ha proseguito, è stato Giotto, «affrescando la scena dell'Adorazione dei Magi nella cappella degli Scrovegni, raffigurò una bellissima cometa, con grande verosimiglianza perché egli stesso aveva visto il passaggio della cometa di Halley e si ispirò evidentemente a quella visione».

Giotto di Bondone, L'Adorazione dei Magi (200x185 cm), circa 1303, Cappella degli Scrovegni, Padova.