Messico, la Notte dei Ravanelli

Messico, la Notte dei Ravanelli

Ore 07:27:07 - La Notte dei Ravanelli è una festa popolare in cui orticoltori e floricoltori della città messicana di Oaxaca esibiscono composizioni realizzate con ravanelli e adornate con fiori e foglie di mais essiccate, chiamate totomoxtle.

L'evento dura solo poche ore —perché i ravanelli marciscono rapidamente—, ma il 23 dicembre di ogni anno riunisce nella piazza centrale migliaia di residenti della città e turisti nazionali e internazionali.

La nascita di questa tradizione sembra risalire alla metà del XVIII secolo, in un anno in cui la produzione di ravanelli fu così abbondante che diverse sezioni rimasero non raccolte. A dicembre, alcune di quelle piante di forma e dimensione irregolari furono portate al mercatino di Natale come curiosità ed attirarono l'attenzione degli spettatori. Poco tempo dopo, iniziarono ad essere usate come base per scolpire figure fino a quando nel 1897 Francisco Vasconcelos, a quel tempo governatore dello Stato di Oaxaca, decise di creare formalmente il concorso che da allora si tiene ogni anno.

Le composizioni presentate si ispirano a motivi natalizi —come il presepe e l'arrivo dei Re Magi— ma anche ad altre tradizioni dello Stato di Oaxaca e del Messico in generale, come la Guelaguetza, il Giorno dei Morti e la Danza della Piuma.

Quest'anno, a causa dell'emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di Covid-19, sono state annullate la raccolta dei ravanelli nell'area specificamente dedicata alla coltivazione per questo evento, nonché tutte le attività legate alla Noche de Rábanos. Il governo dello Stato di Oaxaca ha riferito che le piante «verranno utilizzate come fertilizzante per arricchire il terreno in un processo organico chiamato bio-perforazione che contribuisce a migliorare la qualità del suolo».

L'area del Parco El Tequio a Santa Cruz Xoxocotlán, nello Stato di Oaxaca, dedicata alla coltivazione per la Notte dei Ravanelli