Bufera Calcio
I fatti di oggi

ROMA, 3 luglio 2006 - Dopo la sospensione di tre giorni accordata giovedì scorso dalla Caf per permettere alle difese di prendere visione delle memorie delle cinque società che nella prima udienza sono state ammesse in giudizio come terze interessate (Bologna, Brescia, Lecce, Messina e Treviso), riprende oggi il maxiprocesso sullo scandalo del calcio che vede imputati i deferiti dal procuratore federale Stefano Palazzi per violazione degli articoli 1 e/o 6 del codice di giustizia sportiva. Sono in totale trenta: ventisei tra dirigenti, arbitri e guardalinee (Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Adriano Galliani, Leonardo Meani, Andrea Della Valle, Diego Della Valle, Sandro Mencucci, Claudio Lotito, Cosimo Maria Ferri, Franco Carraro, Innocenzo Mazzini, Tullio Lanese, Paolo Bergamo, Pierluigi Pairetto, Gennaro Mazzei, Pietro Ingargiola, Paolo Bertini, Massimo De Santis, Paolo Dondarini, Fabrizio Babini, Domenico Messina, Gianluca Paparesta, Gianluca Rocchi, Pasquale Rodomonti, Paolo Tagliavento, Claudio Pugliesi) e quattro società (Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio). Le sentenze della Caf sono previste tra il 7 e il 9 luglio. Toccherà poi alla Corte federale esaminare i ricorsi. Il tutto dovrà concludersi entro il 20 luglio.

19.52 - Dopo sei ore e mezza di camera di consiglio, la Caf ha respinto le eccezioni sul fatto che Luciano Moggi e Diego Della Valle non sarebbero più giudicabili in quanto non tesserati. Moggi si è dimesso prima di essere deferito e quindi potrebbe teoricamente ritesserarsi, non essendo incorso nella decadenza definitiva prevista per chi si dimette con un procedimento disciplinare in corso: "Sussiste quindi - ha detto il presidente della Caf, Cesare Ruperto - l'interesse della Figc al giudizio". Per Diego Della Valle, invece, egli è giudicabile perchè presidente onorario e azionista di riferimento della Fiorentina, cariche che gli imponevano di rispettare lo statuto federale. Il giudice Cosimo Maria Ferri, invece, non potrà essere giudicato dalla Caf.

19.46 - Dopo sette ore di sospensione è ripreso il maxiprocesso. La Caf per circa 6 e mezza si è riunita in camera di consiglio per esaminare le eccezioni della difesa.

17.01 Non è ancora ripresa la seconda udienza, dopo che la commissione si è ritirata in camera di consiglio. Il dibattimento era stato aggiornato alle 16 dopo la mattinata, in cui gli avvocati dei deferiti hanno presentato una serie di eccezioni.

12.34 La Caf ha sospeso l'udienza per deliberare sulle eccezioni della difesa ed è ora riunita in camera di consiglio, dopo aver ascoltato sull'argomento la replica del procuratore federale Stefano Palazzi che ha respinto tutte le eccezioni sollevate dai legali degli imputati perché "infondate". La ripresa del dibattimento è prevista per le 16. "La commissione si ritira il tempo necessario per riordinare le idee e per emettere l'ordinanza. Così come ho fatto i complimenti agli avvocati, mi congratulo con la procura per la sua linearitá". Così il presidente della Caf, Cesare Ruperto.

12.30 Il procuratore federale, Stefano Palazzi, ha replicato alle eccezioni della difesa al processo sportivo di primo grado per lo scandalo intercettazioni, ribadendo la competenza della Commissione d'appello federale. «Gli arbitri - ha detto Palazzi, che rappresenta l'accusa - rispondono alla giustizia sportiva in genere, non alla giustizia dell'Aia, per casi come questi". Per quanto riguarda poi l'eccezione sulla possibilità di giudicare Luciano Moggi, in quanto l'ex dg della Juve non è più un tesserato: "L'articolo 36 comma 7 del codice di giustizia sportiva - ha detto Palazzi - quello citato dalla difesa, dice che 'non possono essere nuovamente tesserati coloro che abbiano rinunziato a un precedente tesseramento in pendenza di procedimento disciplinare a loro carico'. Quando Moggi si è dimesso (il 16 maggio scorso ndr) non c'erano procedimenti a suo carico. Inoltre c'è un ulteriore interesse a continuare il procedimento: in teoria Moggi potrebbe essere tesserato per un'altra federazione. Per quanto riguarda Diego Della Valle, in quanto azionista di riferimento, la norma prevede che la giustizia sportiva e quindi la Caf sia competente". "Sulle intercettazioni e la loro ammissibilità - ha aggiunto Palazzi - faccio rilevare che tutti i deferiti, quando sono stati sentiti sia dalla Procura della Repubblica sia dall'Ufficio indagini, hanno già risposto sulle singole intercettazioni, dandone una loro interpretazione, e quindi queste intercettazioni sono già entrate nel procedimento". "Non sussistono motivi - ha concluso Palazzi - per la sospensione chiesta da alcuni difensori in riferimento a quanto sta facendo l'Ufficio indagini della Federcalcio. Le indagini ancora in corso non hanno riferimenti alle posizioni che sono oggetto di questo procedimento".

11.56 - La Caf è l'organo deputato a giudicare nel processo per lo scandalo del calcio. Il procuratore Stefano Palazzi respinge così le eccezioni sollevate dagli avvocati contro la competenza delal commissione d'appello federale. "La Caf ha competenza in ragione della qualità soggettiva degli imputati", ha detto il procuratore federale, spiegando che "tutte le eccezioni sulla competenza della Caf sono infondate e vanno disattese". E anche il commissariamento della Figc è stato atto legittimo, contrariamente all'eccezione posta da alcuni legali: "L'articolo 4, F1 dello statuto del Coni prevede il commissariamento della Figc proprio in una vicenda come questa. Per questo la procura considera legittima la nomina del commissario e legittime le funzioni svolte dallo stesso".

11.47 - Prima pausa nell'udienza del maxiprocesso in corso all'Olimpico. Dopo quasi due ore in cui i legali hanno sollevato le eccezioni procedurali e prima di prendere la parola a sua volta, il procuratore federale, Stefano Palazzi, ha chiesto uno stop di cinque minuti per riordinare le risposte che a breve darà ai legali. Il presidente Cesare Ruperto ha accordato la breve pausa.

11.38 - I legali della Fiorentina hanno presentato tra le altre un'eccezione sull'"incompetenza funzionale" della Caf a giudicare nel processo di primo grado per lo scandalo intercettazioni, in corso allo stadio Olimpico. Lo ha spiegato Alberto Bruni, difensore del club viola (che oggi schiera per la prima volta in aula Andrea e Diego Della Valle) e dell'amministratore delegato, Sandro Mencucci: "Non ci sono dirigenti federali oggi da giudicare, essendo la Figc in regime di commissariamento, caso mai dirigenti di Lega. Il commissario straordinario, inoltre, non poteva intervenire su norme statutarie per stabilire come si dovesse svolgere il giudizio: questo andava al di là dei suoi poteri". Tra le numerose eccezioni presentate da altri difensori, ce ne sono sull'incompetenza della Caf a giudicare gli arbitri, al posto della giustizia dell'Aia.

11.11 - Numerosi avvocati dei deferiti nel processo sportivo di primo grado in corso davanti alla Caf hanno presentato eccezioni in forma scritta sulla legittimità delle intercettazioni. Dopo Carlo Ugolini, difensore dell'arbitro Paolo Dondarini, Gaetano Scalise, legale dell'ex-designatore Paolo Bergamo, ha sottolineato che "nemmeno se questa corte avesse i decreti della magistratura ordinaria che sostenessero l'ammissibilità delle intercettazioni, perchè svolte in modo corretto, potrebbe considerarle ammissibili. A maggior ragione dal momento che questi decreti non ci sono".

10.28 - L'avvocato Vincenzo Siniscalchi, tra i difensori della Lazio e di Claudio Lotito (oggi assente in aula) nel maxiprocesso, ha presentato una serie di eccezioni che partono dal problema della divisione dell'indagine. "Leggo anche dalle dichiarazioni dei responsabili che questa indagine - ha detto Siniscalchi - è stata divisa in due tronconi, e ce n'è un altro che riguarda i club cosiddetti minori. Nelle intercettazioni infatti si fa riferimento all'incontro Reggina-Lazio e questa partita è la prima che determinò la richiesta di 'protezione' da parte del presidente Lotito: in quell'occasione del resto si verificarono fatti strani, come l'ingresso del presidente (della Reggina; n.d.r.) negli spogliatoi. Per i diritti della difesa dobbiamo sapere anche di quella gara, che viene prima di quella con il Brescia". "Lotito - ha aggiunto - non ha mai avuto rapporti con alcun arbitro. Inoltre il Messina è in questo processo come terzo interessato e quindi è qui in veste di accusatore, ma al tempo stesso è accusato in quell'altro troncone. Non si capisce perchè il procedimento è stato diviso in due, visto che tutto viene dall'indagine della Procura della Repubblica di Napoli. Chiedo pertanto se non sarebbe opportuna una sospensione di questo procedimento, in attesa di verificare le connessioni con l'altro troncone. Chiedo inoltre se non sarebbe opportuno acquisire tutti gli atti su Reggina-Lazio".

10.14 "Si tratta di un difetto assoluto di giurisdizione". L'avvocato Fulvio Gianaria, difensore con Paolo Trofino di Luciano Moggi, ha eccepito davanti alla Caf che il suo assistito non può essere giudicato dalla giustizia sportiva. L'avvocato Gianaria ha presentato due sentenze (di un pretore e della Cassazione a sezioni unite) secondo le quali chi non è più tesserato, come l'ex dg della Juventus, non può essere giudicato secondo un ordinamento particolare come quello sportivo. "Le dimissioni di Moggi sono uguali come effetti alla radiazione - ha detto Gianaria -. Il 16 maggio scorso Moggi ha presentato le dimissioni e le ha poi comunicate alla Procura federale". La Caf dovrà poi decidere sulle eccezioni.

10.10 Riparte con l'appello il processo a Calciopoli. Il presidente della Caf, Cesare Ruperto ha aperto i lavori facendo la conta dei deferiti e dei legali presenti in aula: diversi però gli assenti alla ripresa dell'udienza. Oltre a Luciano Moggi e Antonio Giraudo, già assenti giovedì scorso, questa volta non si sono presentati Innocenzo Mazzini, Franco Carraro e Paolo Bergamo (per l'ex designatore è presente il legale Scalise). Ruperto ha dato la parola ai legali per le eccezioni che vorranno presentare e su cui delibererà la Caf in camera di consiglio.

9.54 Anche l'Arezzo è stato ammesso al processo per lo scandalo nel mondo del calcio. Si aggiunge a Brescia, Bologna, Lecce, Treviso e Messina, già ammesse dalla Caf giovedì scorso all'apertura del dibattimento. Anche la società toscana è stata ammessa come "terza interessata" ed è rappresentata dall'avvocato Edoardo Chiacchio.

9.45 - È iniziata pochi minuti dopo le 9.30 allo stadio Olimpico la seconda udienza del processo a calciopoli che vede imputate 4 società (Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio) e 26 tesserati.

9.28 Presenti oggi nell'aula dell'Olimpico anche i due fratelli Della Valle. Rispetto a giovedì scorso, infatti, i due patron della Fiorentina Diego e Andrea Della Valle sono arrivati da pochi minuti al Foro Italico per presenziare al processo su calciopoli.

8.41 Un altro club si è aggiunto nella lista di quelli che vogliono entrare nel processo a calciopoli. Dopo Brescia, Bologna, Lecce, Treviso e Messina, l'Arezzo si è aggiunto in extremis e ha chiesto di potersi inserire nel dibattimento. Alle 9.30 di questa mattina la prima questione sarà proprio questa: la Caf dovrà decidere se ammettere l'Arezzo tra i terzi interessati nel processo.