Ferrari, resta l'ottimismo

Dopo il GP d'Ungheria il Cavallino ci crede. Todt: "Forse Michael doveva rientrare ma è un lottatore e i risultati parlano per lui". Schumi: "Sono fiducioso per la Turchia"

BUDAPEST (Ungheria), 7 agosto 2006 - Quando un piazzamento che ti porta a ridosso del diretto rivale nel Mondiale sfuma a due giri dalla fine, rabbia e rimpianti sono grandi. Dovrebbero. Perché il giorno dopo il più pazzo GP della stagione, quello d'Ungheria, Michael Schumacher e la Ferrari riescono ugualmente a essere più che ottimisti. Un po' perché con l'esclusione di Robert Kubica Schumi ha racimolato un punticino malgrado il ritiro. Un po' perché il k.o. è arrivato dopo un azzardo, l'essere rimasti in pista con gomme intermedie quando sarebbero servite quelle d'asciutto.

Un azzardo che altre volte ha invece fruttato molto e che ha reso grandi la Ferrari e il suo staff. Per Jean Todt nelle corse ci sta che non sempre possa andar bene. "Avremmo potuto e forse avremmo dovuto suggerirgli di non battagliare - ha spiegato il direttore generale della Ferrari - ma non abbiamo voluto distrarlo con la radio. Una cosa è guardare la corsa dalla sala stampa, un'altra è stare dentro la macchina. E poi, per vincere tanto come ha fatto Michael, devi essere un lottatore. La sua carriera parla per lui. È vero che col senno di poi sarebbe stato meglio accontentarsi, ma è appunto il senno di poi".

Il contatto con Heidfeld al giro 67 è costato realisticamente tre punti. Se Schumi si fosse fermato a cambiare le gomme o avesse deciso di correre al risparmio sarebbe cambiato poco: comunque impossibile andare oltre il quinto posto. Il muretto della rossa ha scelto di puntare in alto, un po' come giocare alla lotteria: "Anche quelle - replica Todt - se le giochi è perché speri di vincere. Dopo, è sempre facile dire quale era la cosa giusta. Poteva andare meglio, ma poteva anche andare peggio".

Quello che è comunque chiaro è che questo è un Mondiale che si deciderà per pochissimo. Lo ha confermato Schumacher: "Dobbiamo rimanere concentrati, continuare a lavorare stando attenti a tutti i dettagli perché ogni piccolo cambiamento delle condizioni di gara comporta per noi grandi variazioni. Sono comunque fiducioso. Già in Turchia, dopo la pausa estiva, dovremmo avere buone possibilità". Appuntamento a un caldissimo, in ogni caso, 27 agosto.