|
20 luglio
2016
- La Commissione nazionale idrocarburi (CNH) ha approvato ieri la messa a gara di 15 campi per mezzo di contratti di produzione condivisa per l'esplorazione e l'estrazione di idrocarburi in acque poco profonde del Golfo del Messico.
L'appalto, il primo della cosiddetta “Ronda 2”, si terrà il 22 marzo 2017. Alcuni campi potrebbero contenere petrolio leggero ed altri greggio pesante, secondo quanto è stato informato da funzionari della CNH.
Delle 15 zone che verranno messe all'asta, 4 si trovano al largo di Tampico / Misantla, una nella provincia petrolifera di Veracruz e 10 nel bacino del sud-est del Golfo del Messico. La superficie totale è di 8.908 km2 con circa 1.586.000 barili di petrolio equivalente in risorse potenziali.
Sotto la modalità di condivisione della produzione, la compagnia petrolifera sostiene il rischio finanziario dell'iniziativa ed esplora, sviluppa e, infine, produce dal campo. Quando ha successo, l'azienda viene autorizzata ad utilizzare il denaro ricevuto dalla vendita per recuperare il capitale e le spese operative. Il denaro rimanente si divide tra il governo e la società.
La data room verrà aperta il 1° agosto e si prevede che il concorso genererà investimenti per 11,2 miliardi di dollari.
Juan Carlos Zepeda Molina, presidente della CNH, ha spiegato che, per qualificare, le aziende interessate dovranno possedere un miliardo di dollari di capitale o beni in bilancio per 10 miliardi di dollari.
A differenza delle occasioni precedenti, gli operatori potranno partecipare in un massimo di 4 consorzi, a condizione che non presentino più di un'offerta per la stessa area.

Dopo l'approvazione delle riforme che hanno liberalizzato il mercato dell'energia in Messico, si sono svolte, fino ad ora, tre gare e a dicembre verranno annunciati i vincitori della quarta - a cui partecipa la multinazionale italiana ENI - per contratti in acque profonde. Con questa gara si concluderà la cosiddetta “Ronda 1”. L'ENI si è già aggiudicata, nel settembre 2015, lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi di Amoco, Miztlán e Teocalli al largo della costa dello Stato di Tabasco.
(massimo barzizza / puntodincontro.mx)
|