Città del Messico, la sfilata delle “Catrinas” apre le celebrazioni del Giorno dei Morti.

 

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25 ottobre 2016 - Domenica pomeriggio oltre 2.000 persone hanno partecipato a una parata a Città del Messico denominata “La Mega Procesión de las Catrinas” che ha percorso poco più di 3 km dalla rotonda dell'Angelo dell'Indipendenza al Palazzo delle Belle Arti, con l'obiettivo di valorizzare le tradizioni messicane legate alla celebrazione del Giorno dei Morti.

La Catrina, il cui nome originale era “La Calavera Garbancera”, è un personaggio creato nel 1910 dall'illustratore e caricaturista dello Stato messicano di Aguascalientes José Guadalupe Posada e ribattezzata più tardi dal muralista Diego Rivera.

L'immagine originale raffigura uno scheletro femminile vestito con un cappello ed abiti tipici dell'aristocrazia del primo novecento e sta gradualmente diventando la rappresentazione messicana della morte per eccellenza. Già praticamente un simbolo del folclore nazionale, appare sempre più di sovente come parte delle celebrazioni del Giorno dei Morti in tutto il Paese.

Una delle prime immagini della Catrina in una pubblicazione del 1913.

La polizia della capitale ha riportato che, al momento della partenza del corteo, alle 18,30 di domenica, erano presenti 2.500 persone in costume, mentre altre 3.000 si erano riunite per assistere all'evento, che ha aperto in anticipo nella più grande città del Paese le celebrazioni del 2 novembre.

La Mega Procesión de las Catrinas è stata organizzata da Mega Body Paint Messico, un'organizzazione dedicata a promuovere il rispetto per il corpo umano e la bellezza della body art. Da mezzogiorno, all'incrocio di Paseo de la Reforma e Florencia, sono cominciate le attività di applicazione del trucco ai partecipanti utilizzando aerografi.

Durante l'evento, gli organizzatori hanno incoraggiato qualsiasi interpretazione e variazione sul tema del teschio e dello scheletro, compresi gli adattamenti basati su celebrità, atleti, suore e preti. Proibite, invece, le allusioni alla celebrazione “rivale” statunitense di Halloween, dato che l'intenzione era quella di promuovere esclusivamente le tradizioni del Paese latino-americano.

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(massimo barzizza / puntodincontro.mx)