Draghi: «Non tutti fummo brava gente: non scegliere è immorale»

Ore 12:53 - «Non tutti fummo brava gente: non scegliere è immorale». Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, durante la sua visita al Museo della Liberazione nell'ambito delle celebrazioni del 25 aprile, dove ha parlato dell'importanza di continuare a onorare la memoria di chi ha lottato per la libertà.

«Constatiamo con preoccupazione l'appannarsi dei confini che la storia ha tracciato fra democrazie e regimi autoritari, qualche volta persino fra vittime e carnefici. Vediamo crescere il fascino perverso di autocrati e persecutori delle libertà civili. Soprattutto quando si tratta di alimentare pregiudizi contro le minoranze etniche e religiose. Il linguaggio d'odio che sfocia spesso nel razzismo e nell'antisemitismo contiene sempre i germi di potenziali azioni violente. Non va tollerato. È una malapianta che genera consenso per chi calpesta libertà e diritti, quasi fosse un vendicatore di torti subiti, ma diffonde soprattutto il veleno dell'indifferenza e dell'apatia», ha sottolineato.

L'anniversario della liberazione d'Italia, celebrazione che ricorre il 25 aprile di ogni anno, ricorda la liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista.

È un giorno fondamentale per la storia d'Italia e assume un particolare significato in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane, dalle forze armate alleate (principalmente britanniche e statunitensi) e dall'Esercito Cobelligerante Italiano durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943.