Tragedia del Mottarone, il freno di emergenza non ha funzionato

Tragedia del Mottarone, il freno di emergenza non ha funzionato

Ore 04:43 - Oltre alla rottura della fune d’acciaio traente, l'inchiesta della Procura di Verbania —il comune sulla sponda occidentale del Lago Maggiore dove ieri è precipitata la cabina della funivia dello Stresa-Mottarone, causando la morte di 14 persone— dovrà stabilire perché non abbia funzionato il freno di emergenza. «Sono tutte supposizioni, ma credo ci sia stato un doppio problema» —dice il responsabile provinciale del Soccorso alpino, Matteo Gasparini— «la rottura del cavo e il mancato funzionamento del freno di emergenza. Non sappiamo perché non si sia attivato, mentre nella cabina a valle ha funzionato». La mancata attivazione del freno, spiega, «ha fatto sì che la cabina, dopo la rottura del cavo, abbia preso velocità, iniziando a scendere e finendo così catapultata fuori dai cavi di sostegno».

La chiamata di emergenza è stata lanciata, intorno alle 12.15, da una persona che si trovava in zona e che ha assistito alla caduta della cabina della funivia, avvenuta un centinaio di metri a valle della stazione che sorge sulla cima del Mottarone, a 1492 metri di quota.

All'ospedale infantile Regina Margherita di Torino è ricoverato Eitan, il bambino di 5 anni unico sopravvissuto all'incidente.

 
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