Apre il 1º maggio a Milano la mostra dedicata a Tina Modotti

Apre il 1º maggio a Milano la mostra dedicata a Tina Modotti

Ore 10:01 - Con la Lombardia in fascia gialla il Comune di Milano è pronto a riaprire i musei civici e le esposizioni, per cui dal primo maggio potrà essere visitata la mostra allestita da tempo nello spazio espositivo del Mudec|Museo delle Culture: “Tina Modotti. Donne, Messico e Libertà”, che chiuderà il 7 novembre.

Curata da Biba Giacchetti con il Comitato Tina Modotti di Udine, l'esposizione è inclusa nel palinsesto “I talenti delle donne” del Comune di Milano.

Artista sublime e impegnata, la Modotti è una fotografa che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia contemporanea. I suoi celebri scatti compongono le collezioni dei più importanti musei del mondo e la sua fama è planetaria. Attrice, modella e amante del grande Edward Weston, plasma la sua creatività nel rinascimento artistico messicano post-rivoluzionario, nelle avanguardie estridentiste, nella frequentazione di pittori e poeti: da Frida Kahlo a Diego Rivera, da Pablo Neruda a Rafael Alberti e Pablo Picasso.

La creatività di Tina Modotti, espressa nei pochi anni che potè dedicare alla fotografia, racconta pienamente uno spirito libero e anticonformista che anima il corpo di una bellezza mozzafiato, alla quale lei stessa assegna ben poca importanza. Visse in Messico, negli Stati Uniti, in Europa e in Russia. Si impegnò in prima linea per portare soccorso alle vittime civili di conflitti come la Guerra di Spagna, condividse la vita di Vittorio Vidali e, al contrario del suo compagno, non potè mai tornare alla sua amata terra natale —Udine— a causa delle sue attività antifasciste e di una morte prematura avvenuta a Città del Messico in un taxi il 5 gennaio 1942 ad appena 46 anni. Ma è proprio grazie a Vidali, divenuto poi senatore, che negli anni Settanta ebbe inizio la riscoperta del suo archivio artistico, e con la nascita del Comitato Tina Modotti si avviò la ricostruzione della collezione più esaustiva delle sue opere e dei documenti che riguardano la sua vita avventurosa.

La mostra al Mudec presenta stampe originali ai sali d'argento degli anni Settanta realizzate a partire dai negativi di Tina Modotti resi disponibili da Vidali, lettere, documenti della sorella di Tina e filmati d’epoca.