L'anglo-messicana Leonora Carrington ispira la 59ª Biennale di Venezia

L'anglo-messicana Leonora Carrington ispira la 59ª Biennale di Venezia

Ore 18:40 - Dal titolo del libro dell'artista surrealista anglo-messicana Leonora Carrington (1917-2011) Il latte dei sogni prende avvio la 59ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, in programma dal 23 aprile al 27 novembre 2022 con pre-apertura i giorni 20, 21, 22 aprile ai Giardini e all’Arsenale.

Lo hanno annunciato oggi il presidente della Biennale, Roberto Cicutto, e la curatrice, Cecilia Alemani, direttrice del settore Arti Visive e nominata dal precedente Consiglio di amministrazione il 10 gennaio 2020.

La mostra prende spunto dalla Carrington, spiega Alemani, dato che «l’artista surrealista descrive un mondo magico nel quale la vita è costantemente reinventata attraverso il prisma dell’immaginazione e nel quale è concesso cambiare, trasformarsi, diventare altri. La mostra propone un viaggio immaginario attraverso le metamorfosi dei corpi e delle definizioni dell’umano».

Nata il 6 aprile 1917 a Clayton Green, una dimora aristocratica nella cittadina di Chorley, nel Lancashire, in Inghilterra, la Carrington emigrò in Messico nel 1942 all'età di 25 anni e rimase nel Paese latinoamericano per 69 anni, fino alla sua morte avvenuta il 25 maggio 2011.

Il latte dei sogni è un libro di racconti scritti e illustrati dalla Carrington che fu presentato nel 2013, due anni dopo la sua morte, presso la libreria Rosario Castellanos a Città del Messico. Nove storie —che per anni rimasero in possesso di Alejandro Jodorows prima di consegnarle a Gabriel Weisz, figlio della pittrice, in un incontro a Parigi— compongono la pubblicazione. In una conferenza, Weisz ha sottolineato che il libro è una riunione con la sua infanzia, quando sua madre raccontava queste fiabe negli anni '50.

 

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