Riaprono al pubblico i sotterranei del Colosseo

Riaprono al pubblico i sotterranei del Colosseo

Ore 17:15 - Oltre 15.000 metri quadri di superficie, 81 specialisti impegnati ogni giorno tra architetti, restauratori, geologi, fisici, topografi, ingegneri e operai. Con 55.000 ore e 7 mila giornate di lavori. Così gli ipogei del Colosseo, quel dedalo di corridoi, archi e passaggi dove si preparavano i gloriosi spettacoli dell'anfiteatro Flavio, tornano da domani visitabili al pubblico, grazie al restauro e all'impegno in prima linea del Gruppo Tod's.

«Un lavoro molto complesso —ha spiegato la direttrice del Parco archeologico, Alfonsina Russo— «i cui risultati sono ancora in corso di studio», ma che pietra dopo pietra «testimonia tutto ciò che avvenne sotto alla grande arena dell'Anfiteatro, dalla sua inaugurazione nell'80 d.C. fino all'ultimo spettacolo nel 523». Un monumento nel monumento, ora visitabile percorrendo una passerella a serpentina lunga 160 metri, in attesa che quel backstage di 2000 anni fa torni al buio, come allora, quando l'area sarà coperta con una nuova pavimentazione dell'arena. «Quello dei Della Valle e del Gruppo Tod's» — ha commentato il il ministro della cultura Dario Franceschini— «è un vero atto di mecenatismo e liberalità, ben prima che i vantaggi fiscali dell'Art bonus fossero introdotti».

Iniziata nel dicembre 2018, quella degli ipogei è la seconda fase degli interventi previsti nel progetto finanziato da Tod's, dopo i lavori sulle facciate del monumento, e che ora vede l'avvio di una terza tappa con la realizzazione del centro accoglienza.

 

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