Messico 3º più grande destinatario di rimesse al mondo

Messico 3º più grande destinatario di rimesse al mondo

Ore 12:10 - Il Messico si è confermato nel 2020 il terzo più grande destinatario di rimesse al mondo, per un flusso totale di 43 miliardi di dollari entrati nel Paese nell'anno della pandemia di coronavirus. Lo riferisce la Banca mondiale (Bm) nel rapporto Migration and Development Brief 34, pubblicato ieri. Il Messico si è piazzato terzo nella classifica guidata dall'India —dove le famiglie hanno ricevuto quasi il doppio (83 miliardi di dollari) rispetto alle rimesse messicane—, seguita dalla Cina con 59,5 miliardi di dollari.

Il 2020 ha visto per il secondo anno consecutivo questi tre Paesi in vetta alla graduatoria, mantenendo esattamente lo stesso ordine. Nel 2019 l'India ha ricevuto 83,1 miliardi di dollari, la Cina 68,4 e il Messico 38,5.

È importante sottolineare, tuttavia, che si ritiene che nel 2020 si sia verificato un significativo spostamento dei flussi di rimesse dai canali informali a quelli formali. Dato che le rimesse digitali si registrano meglio delle rimesse in contanti, in particolare quelle inviate a mano o tramite altri mezzi non ufficiali, è probabile che i dati statistici registrino un flusso maggiore anche se l'importo effettivo delle rimesse sta diminuendo. Questa osservazione è coerente con il fatto che un gran numero di famiglie intervistate nel secondo trimestre dello scorso anno ha riferito di aver ricevuto meno rimesse dall'inizio della pandemia Covid-19 in Messico (35%) e nella Repubblica Dominicana (54%), sebbene le banche centrali abbiano registrato afflussi più elevati.

È possibile, quindi, che il totale effettivo delle rimesse, che include flussi formali e informali, sia maggiore dei dati ufficialmente riportati, sebbene l'entità dell'impatto del Covid-19 sui flussi informali non sia chiara.

Nel caso del Messico, le misure di contenimento e le restrizioni applicate lungo il confine con gli Stati Uniti durante la pandemia hanno reso impossibile il trasporto fisico di denaro contante verso il Paese. In una ricerca di Dinarte, Jaume, Medina-Cortina e Wrinkler intitolata Neither by Land nor by Sea: The Rise of Electronic Remittances during Covid-19 si segnala che i municipi di confine che ricevevano rimesse attraverso canali informali hanno visto un aumento dei bonifici elettronici e del numero di conti bancari aperti dall'inizio dell'emergenza sanitaria.

 

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