Addio a Laura Zocchi, «interprete di pensieri e di saperi»

Addio a Laura Zocchi, «interprete di pensieri e di saperi»

Ore 14:06:42 - Si è spenta stamattina nella residenza della sua famiglia a Huixquilucan —nella zona metropolitana di Città del Messico— Luara Zocchi Pozzi, traduttrice, interprete, docente e scrittrice, protagonista di molti degli eventi più importanti della relazione tra l'Italia e il Messico negli anni 80 e 90.

Nata in Italia, a Milano, Laura si trasferì in Messico con la sua famiglia nel 1952, per cui studiò fino al liceo in questo Paese latinoamericano, prima di tornare nel capoluogo lombardo per iscriversi alla Scuola Superiore di Interpreti e Traduttori (ISIT), dove ottenne i gradi di Interpretazione e Traduzione in inglese, spagnolo e italiano.

All'ISIT fu insegnante e coordinatrice del Dipartimento di Interpretazione dal 1974 al 1992. Ricevette poi diversi premi fra i quali il Malintzin 2001 dall'Associazione Messicana di Interpreti di Conferenze che, nel 2004, la nominò membro emerito.
Il Governo di Città del Messico riconobbe il suo servizio disinteressato di interpretazione durante le operazioni di assistenza e soccorso dopo il tragico terremoto del 1985, consegnandole una moneta commemorativa.

La sua intensa attività professionale le consentì —durante gli anni di insegnamento— di trasmettere agli alunni esperienze reali, portando in classe il mondo dell'interpretariato che mise in pratica con personaggi illustri, scrittori, poeti, imprenditori e capi di Stato, tra cui i presidenti José López Portillo e Sandro Pertini durante la visita in Messico di quest'ultimo nel 1981 (nella foto principale di questo articolo).

In un articolo del 2011, Giovanni Capirossi, allora direttore della Società Dante Alighieri di Città del Messico e di Puntodincontro, la definì «interprete di pensieri e di saperi».