Nuovo disciplinare di produzione per il formaggio Asiago

Nuovo disciplinare di produzione per il formaggio Asiago

Ore 03:53 - Il formaggio Asiago DOP cambia disciplinare e punta con decisione ad uno sviluppo sostenibile scegliendo di rafforzare il legame col territorio d’origine e di realizzare scelte produttive sempre più naturali, rispettose del benessere animale, in linea con le nuove richieste del mercato e i cambiamenti nei consumi alimentari.

Asiago DOP sceglie un futuro più sostenibile e, anticipando le azioni del Green Deal promosso dall’Unione Europea, avvia un innovativo percorso di crescita basato su processi produttivi sempre più rispettosi dei cicli naturali, fortemente legati al territorio d’origine e a pratiche tradizionali di produzione. Il nuovo disciplinare promosso dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago avvia un grande progetto di valorizzazione del patrimonio di biodiversità della zona d’origine della DOP che comprende le province di Vicenza e Trento e parte di quelle di Padova e Treviso. Il percorso parte fin dall’alimentazione delle bovine, con foraggio proveniente dalla zona geografica della denominazione, ricca di essenze vegetali autoctone, che conferiscono al latte prima, e al formaggio, poi, caratteristiche organolettiche e sapori unici e, contestualmente, escludendo l’uso del cotone, specie vegetale non locale, confermando la scelta già assunta dai soci di aderire alla valutazione volontaria sul benessere animale CReNBA (Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale).

Asiago forma intera

Tra le innovazioni introdotte dal nuovo disciplinare, una particolare attenzione è stata posta alla valorizzazione delle diverse stagionature, a conferma della qualità raggiunta dal formaggio veneto-trentino. La proposta Asiago DOP si arricchisce di nuove sfumature e diventa ancora più ampia e differenziata, per essere sempre più vicina alle nuove richieste da parte dei consumatori italiani e stranieri. Nasce così la nuova dicitura Asiago DOP Fresco Riserva, di 40 giorni ed oltre di stagionatura che si affianca all’Asiago DOP Fresco, da un minimo di 20 giorni dalla data di produzione. Per l’Asiago DOP Stagionato, si allunga il tempo di stagionatura minima, che passa da 60 ai non meno 90 giorni dalla data di produzione e si identificano con maggiore precisione le diverse stagionature: Mezzano (da 4 a 10 mesi), Vecchio (da 10 a 15 mesi) e Stravecchio (oltre i 15 mesi).

«Ringrazio tutti i soci» – afferma Fiorenzo Rigoni, Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago - «per aver creduto in questo risultato frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto coralmente gli attori della nostra filiera. Possiamo tutti insieme essere orgogliosi di aver posto Asiago DOP al centro di un processo virtuoso che unisce qualità, naturalità e identità e sancisce il nostro impegno verso un futuro di crescita sostenibile rispettosa delle nostre radici e della nostra tradizione».

Il rappresentante in Messico del Consorzio Tutela Formaggio Asiago è Davide Ronda, che può essere raggiunto per ulteriori informazioni all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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