Draghi: «Prime dosi a più persone, no agli inadempimenti»

Draghi: «Prime dosi a più persone, no agli inadempimenti»

Ore 18:01 - Stop alle esportazioni delle aziende farmaceutiche che non rispettano gli impegni presi nella fornitura di vaccini e primo via libera al passaparto vaccinale. Questi gli orientamenti della Unione europea emersi al Consiglio europeo presieduto da Charles Michel che ha riunito i 27 capi di Stato e di governo dei Paesi membri.

Si tratta del primo a cui Mario Draghi ha partecipato in veste di premier italiano.

Al centro delle discussioni, la lotta alla pandemia e i vaccini. Draghi avrebbe sollecitato l'Unione europea ad accelerare con la campagna e soprattutto ad esigere il rispetto dei contratti da parte delle case farmaceutiche in merito alle consegne. Non solo: il premier avrebbe espresso pieno sostegno a Covax, lo strumento per l'accesso globale ai vaccini anti Covid, sottolinendo, però, che non è questo il momento di fare donazioni.

Il presidente del Consiglio ha anche suggerito di prendere in considerazione l'approccio inglese e cioè coprire il maggior numero di persone con una prima dose di siero, ritardando i richiami ben oltre i tempi indicati dalle case farmaceutiche. C'è la possibilità di «dare priorità alle prime dosi» di vaccino «alla luce della recente letteratura scientifica», ha sottolineato Draghi, riferendosi a studi che dimostrano come una sola dose garantisca già una adeguata immunizzazione.