L'Italia collabora alla creazione della Guardia di Finanza messicana

L'Italia collabora alla creazione della Guardia di Finanza messicana

Ore 17:38 - Si è svolto oggi a Città del Messico un incontro «molto promettente» tra l'Ambasciatore d'Italia Luigi De Chiara —accompagnato da Luca Brioschi, esperto per la Sicurezza presso l'ambasciata—, l'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) del ministero delle Finanze e rappresentanti della Guardia Nazionale del Paese latinoamericano sulle opportunità di cooperazione bilaterale tra Italia e Messico in materia di riciclaggio di denaro e altri reati fiscali e finanziari.

«Grazie di cuore al capo della UIF Santiago Nieto», si legge sull'account Twitter dell'ambasciata italiana in Messico.

Santiago Nieto, da parte sua, ha dichiarato: «Abbiamo avuto un incontro di lavoro con l'ambasciatore De Chiara e Luca Brioschi, nonché il direttore Armando Sánchez della Direzione Generale Antidroga della Guardia Nazionale, in vista della creazione della Guardia di Finanza».

 Nonostante sia un progetto che potrebbe consolidarsi alla fine del sessennio, la Guardia Financiera ha cominciato a prendere forma. Si sono concluse tre settimane fa le prime sessioni di formazione per gli elementi che faranno parte di questa corporazione, il cui obiettivo sarà quello di combattere frontalmente il reato di operazioni con risorse di provenienza illecita.

L'Unità di Informazione Finanziaria del Ministero delle Finanze ha formato 106 membri della Guardia Nazionale nei mesi di maggio e giugno. «Sono state affrontate questioni come l'intelligenza finanziaria per combattere le operazioni con risorse di origine illecita, la struttura del sistema finanziario messicano, l'integrazione dell'elenco delle persone bloccate come meccanismo efficace per combattere il riciclaggio di denaro e la corruzione, tra gli altr», ha precisato la Guardia Nazionale.

In Italia la Guardia di Finanza è una delle forze di polizia ad ordinamento militare, con competenza generale in materia economica e finanziaria. È direttamente dipendente dal ministro dell'Economia e delle Finanze.

Le sue origini risalgono al 1 ottobre 1774, allorché venne costituita la “Legione Truppe Leggere”, per volere del Re di Sardegna, Vittorio Amedeo III. È il primo esempio in Italia di un corpo speciale istituito ed ordinato appositamente per il servizio di vigilanza finanziaria sui confini, oltre che per la difesa militare delle frontiere. Compiuta l'unificazione d'Italia, nel 1862 l'assetto ed il nome cambiarono in “Corpo delle Guardie Doganali”, al quale fu affidato il compito primario di vigilanza doganale nonché quello eventuale di concorso, in tempo di guerra, alla difesa dello Stato. Con la Legge 8 aprile 1881, n. 149, il Corpo delle guardie doganali assunse il titolo di “Corpo della Regia Guardia di Finanza” con la funzione di «impedire, reprimere e denunciare il contrabbando e qualsiasi contravvenzione e trasgressione alle leggi e ai regolamenti di finanza».

Negli anni venti del secolo scorso, la struttura ordinativa del Corpo risultò fortemente influenzata dalle riforme che interessarono il sistema tributario nazionale: risale infatti al 1923 la nascita della Polizia Tributaria Investigativa come contingente specializzato della Regia Guardia di Finanza, costituito da militari in abito civile impegnati in speciali servizi di investigazione per prevenire e reprimere il contrabbando ed altre tipologie di frode, combattere l’evasione dei tributi e, in modo particolare, la criminalità organizzata.

Nel secondo dopoguerra la Guardia di Finanza ricevette un forte impulso alla modernizzazione: tra il 1952 ed il 1954 vennero istituiti il Servizio Statistico, dotato di un centro meccanografico, il Servizio Aereo ed il Servizio Cinofili. Successivamente, la Legge n. 189 del 1959 provvide a rimodulare i compiti istituzionali del Corpo, poi adeguati da provvedimenti settoriali, attributivi di competenze specifiche. In anni più vicini a noi, con la riforma ordinativa tracciata dal D.P.R. n. 34 del 1999 è stato completato l’adeguamento dei compiti istituzionali, mentre il D.Lgs. n. 68 del 2001, confermando l’ordinamento militare del Corpo, ne ha esaltato il ruolo di Forza di Polizia con competenza generale in materia economica e finanziaria a tutela del bilancio pubblico, delle Regioni, degli Enti Locali e dell’Unione Europea.

 

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