Messaggio dell'Ambasciatore De Chiara agli italiani in Messico

Ore 18:24 - Cari Connazionali,

ci troviamo a celebrare la festa della Repubblica per il secondo anno di seguito in forma virtuale, senza il tradizionale ricevimento con rappresentanti della Comunità italiana, con le Autorità messicane e con tutti i nostri amici ed interlocutori in campo politico, economico, culturale, consolare e sociale.

Dopo un anno particolarmente duro di sofferenze umane e difficoltà economiche originate dalla pandemia ci ritroviamo, però a guardare al futuro con ottimismo. Ancora non conosciamo a fondo la dinamica e l’evoluzione del virus, ma ne sappiamo certamente molto di più di un anno fa e l’avvio, sia pur difficoltoso, dei piani vaccinali in Italia, in Europa, in Messico e nel resto del mondo offrono la speranza, se non di un rapido ritorno alla vecchia normalità, almeno la consapevolezza di aver superato la fase più dura e di avere strumenti efficaci per arginare la pandemia.

Mentre ancora soffriamo l’impatto della crisi, in Italia, in Europa, in Messico proprio in questi giorni si levano le restrizioni che hanno caratterizzato l’ultimo anno. Si torna ad uscire, si torna a riunirsi con famiglia ed amici, si torna a progettare il futuro. E lo si fa su basi nuove.

L’Europa sta dimostrando di saper cogliere le opportunità che sempre si originano dopo una fase di crisi. Il primato della disciplina fiscale ha lasciato il posto alla solidarietà’ e all’investimento sociale. Per la prima volta l’Unione Europea ha deciso di trovare le risorse finanziarie per un grande piano di investimenti che consenta alle economie dei suoi paesi membri non solo di riprendersi, ma di proiettarsi nel futuro nel segno della sostenibilità e della digitalizzazione. Si tratta della possibilità di compiere un grande balzo in avanti che – ne sono certo - tutti i Paesi europei e, prima fra questi l’Italia, che ne è fra le principali beneficiarie, sapranno cogliere. Le premesse ci sono tutte.

In Messico, la cui popolazione e sistema produttivo hanno dimostrato una straordinaria capacità di resilienza e di adattamento a fronte di condizioni avverse, le prospettive di ripresa del ciclo economico regionale fanno prevedere tassi di crescita sostenuti nell’anno in corso che genereranno lavoro e dignità per chi ha più sofferto.

Dopo aver ricoperto nel 2020 il ruolo di test e di esempio di reazione alla pandemia, l’Italia si trova a svolgere quest’anno un altro ruolo di protagonista a livello globale, però di ben diversa natura. Sotto la Presidenza italiana, uno dei consessi internazionali più importanti, il G20, si trova a essere il faro di una rinnovata e più che mai necessaria collaborazione internazionale nell’argine al Covid, nell’accesso universale ai vaccini e nella ripresa del ciclo economico globale. Mentre si svolgono i lavori di preparazione del Vertice G20 di fine ottobre, il recente Vertice Globale sulla Salute organizzato da Italia e Commissione Europea, cui ha partecipato anche il Presidente Lopez Obrador, ha costituito un momento di rinnovata cooperazione internazionale, al di la’ di particolarismi e interessi nazionali. L’auspicio è che il Vertice G20 di Roma di fine ottobre saprà contribuire a offrire i provvedimenti e le ricette di cui il mondo necessita per lasciarsi definitivamente alle spalle l’esperienza del Covid e rafforzare la cooperazione internazionale affinché’ la salute sia sempre più considerata un bene pubblico globale.

Anche come Ambasciata, lo scorso anno abbiamo dovuto mantenere un’alta operatività innanzitutto per fornire assistenza a centinaia di connazionali in situazione di rischio o disagio. Un sentito ringraziamento va per la loro dedizione e straordinaria collaborazione all’AIA, ai Consoli Onorari italiani e al COMITES. Il contesto lavorativo e’ stato reso ancora più complesso dalle necessarie turnazioni di personale per garantire, in caso di contagi, l’operatività dei servizi offerti, ma oggi guardiamo con cauto ottimismo al futuro.

Se l’evoluzione positiva dei contagi lo consentirà potremo tornare a una piena operatività di tutte le attività e riprendere anche il filo interrotto di dossier importanti come la riunione della Commissione Binazionale e l’organizzazione della Missione imprenditoriale già prevista lo scorso anno e poi rinviata per il Covid. Proprio il G20 fornirà nei prossimi mesi l’occasione a gran parte dei componenti del Governo federale di recarsi in Italia per le riunioni ministeriali preparatorie del Vertice di Roma del 30-31 ottobre.

Altre importanti occasioni di contatti tra i nostri due Paesi saranno offerte dalla CoP 26 sui cambiamenti climatici, di cui l’Italia è co-organizzatore insieme al Regno Unito. Saremo molto lieti di accogliere la delegazione messicana alla pre-CoP di Milano dal 30 settembre al 2 ottobre. Un’altra importante opportunità sarà offerta dalla Conferenza Italia-America latina, che si svolgerà a Roma il 25-26 ottobre di quest’anno e dove ci aspettiamo una partecipazione di livello politico del Messico.

Sul fronte economico-commerciale, è stato un anno particolarmente difficile per le imprese in Italia, che hanno però mostrato tenacia e voglia di ripartire sui mercati internazionali, hanno sviluppato giorno per giorno nuove energie professionali e soluzioni per rimanere salde con la produzione, l'occupazione e lo standard di qualità, che è l'orgoglio del nostro Paese.

Grazie agli importanti provvedimenti adottati dal governo italiano, insieme all’ICE e alla Camera di Commercio italiana, non abbiamo risparmiato sforzi per la promozione del Made in Italy, stiamo cercando di rivitalizzare il Business Council Italia-Messico e di avviare una cooperazione più articolata fra associazioni imprenditoriali italiane e messicane. Il recente svolgimento della prima missione economica strutturata e presenziale dall’Italia in Messico, quella di Bologna Fiere, ci ha dato grande entusiasmo.

La grande maggioranza delle imprese italiane in Messico nonostante il Covid ha continuato ad operare regolarmente, alcune delle quali con notevoli risultati, a riprova della resilienza del tessuto imprenditoriale italiano e delle straordinarie opportunità che offre questo Paese. Ne approfitto per rivolgere un caloroso saluto e riconoscimento a tutti gli imprenditori, operatori, investitori, e lavoratori italiani di ogni settore che, insieme ai loro partner messicani, giorno dopo giorno, contribuiscono ad alimentare le relazioni economiche tra Italia e Messico.

Siamo molto contenti di contribuire alle celebrazioni che lo Stato messicano sta organizzando per celebrare il “Triplice anniversario” dell’indipendenza. Abbiamo organizzato con l’INAH un ciclo di cinque seminari di alto livello “Messico-Italia: 500 anni di dialogo culturale” che sta avendo un notevole successo di partecipazione e, su richiesta delle autorità messicane, stiamo verificando la possibilità di prestare gli importanti artefatti messicani custoditi in Italia e partecipare alle celebrazioni con momenti artistico-culturali.

La cultura è relazione, è comunità, contatto, è l’ossigeno che fonda la società e il fondamento sul quale immaginare e costruire il mondo che vogliamo. La cultura ci aiuta a dar senso alle cose e a generare spazi per pensare e agire assieme. Nonostante la chiusura forzata, i musei e le istituzioni culturali italiane hanno raccolto la sfida adottando metodi e nuovi linguaggi per oltrepassare i confini fisici e arrivare a tutti noi. E sono ora pronti a ripartire con inedite proposte, rinnovata fiducia e nuovo slancio. La cultura non si ferma perché questa è l’Italia.

In Messico, l’Ambasciata e l’Istituto di Cultura, nell’impossibilità di poter svolgere eventi in presenza, hanno promosso decine di eventi culturali virtuali, coprendo un ampio spettro di tematiche culturali e artistiche. Recentemente siamo stati pionieri nell’organizzare il primo evento presenziale con l’inaugurazione di una mostra su Raffaello al CENART. Abbiamo inoltre elaborato insieme alla Dante Alighieri e all’Accademia delle Arti di Firenze un importante programma di manifestazioni, che si arricchisce continuamente di nuovi eventi, per celebrare i 700 anni della morte di Dante Alighieri.

Se una cosa ci ha insegnato la pandemia è che la scienza ha bisogno di meno frontiere e più divulgazione. Usciamo da un anno denso di appuntamenti virtuali affollati da un pubblico giovane, vivace e interessato, molti dei quali promossi con l’ausilio prezioso dell’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico (ARIM). Siamo pronti a mettere a frutto l’esperienza di un periodo difficile per costruire su nuove e solidi basi una collaborazione scientifica tra Italia e Messico che offra sia ai più giovani che ai ricercatori nuovi strumenti di dialogo e arricchimento e ai nostri Paesi una via tecnologica condivisa per affrontare le sfide della nuova normalità.

Cerchiamo sempre più il dialogo con la Comunità italiana e con gli amici messicani del nostro Paese. Vi invitiamo a seguire le attività di tutte le componenti del Sistema Italia in Messico sui siti social delle varie Istituzioni che lo compongono e a non farci mancare i vostri suggerimenti.

Questo 2 giugno potrebbe rappresentare uno spartiacque. In Italia, in Messico e in gran parte del mondo la vaccinazione sta avanzando a ritmi sempre più agili con effetti evidenti sulla dinamica dei contagi. La speranza è che nei prossimi mesi la nostra vita possa riprendere progressivamente i suoi connotati “normali”, libera dalle paure e dalle pesanti limitazioni imposteci dal Coronavirus; e che, sul piano bilaterale, potremo gradualmente riprendere appieno le nostre iniziative in ambito politico, economico, culturale, scientifico e consolare. Le potenzialità delle relazioni Italia-Messico sono molto ampie e non ancora appieno esplorate. Con la fine della pandemia - è l’auspicio di tutto il Sistema Italia in Messico- si apriranno nuovi orizzonti.

Buon 2 giugno a Tutte e a Tutti!

 

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