Tequila messicana, l'import nell'Ue è sotto osservazione

Tequila messicana, l'import nell'Ue è sotto osservazione

Ore 04:43:53 - Lo scorso agosto, la Commissione europea ha avviato una procedura di esame sull'importazione di tequila dal Messico nell'Unione europea, a seguito del mancato rilascio dei certificati di esportazione a un produttore da parte del Consejo Regulador del Tequila (Crt), l'ente preposto al controllo e alla tutela dell'indicazione geografica. Il prodotto in questione, che aveva ricevuto un'autorizzazione al dettaglio in quanto tale e non per essere utilizzato come ingrediente, è stato invece adulterato dall'acquirente europeo per “riprodurre” un sapore e successivamente utilizzato da una terza parte come ingrediente nella produzione di una birra.

La situazione ha provocato un'interrogazione alla Commissione con richiesta di risposta scritta da parte dell'On. Paolo De Castro —membro del Parlamento europeo, economista, agronomo e accademico italiano—, a cui il Commissario europeo per l'agricoltura, Janusz Wojciechowski, ha dato lo scorso 4 gennaio la seguente risposta:

«La procedura di esame ai sensi del Regolamento (UE) 2015/1843 (Regolamento sugli ostacoli agli scambi) per il caso dell'indicazione geografica Tequila è in corso. Si terrà debitamente conto di tutti gli elementi, compresi quelli citati dall'Onorevole parlamentare. La relazione pertinente chiarirà la compatibilità delle misure adottate dal Messico con gli obblighi commerciali internazionali. Normalmente viene emessa entro cinque mesi dalla data di pubblicazione dell'avviso di apertura, ma in casi complessi questo termine può essere esteso a sette mesi».

«La commissione attribuisce grande importanza alla protezione efficace delle Ig all'interno dell'Ue e nel mondo. Inoltre, la protezione e la promozione delle Ig sono strumenti chiave della politica agricola dell'Ue. Pertanto, la Commissione intraprenderà tutte le azioni necessarie per garantire la conformità con la legislazione dell'Ue esistente e per onorare gli impegni internazionali dell'Unione».