Associazione Economica del Messico in Italia, intervista ai vertici

Associazione Economica del Messico in Italia, intervista ai vertici

Ore 13:06 - L’Associazione Economica del Messico in Italia (AEMI), istituita a fine ottobre dell’anno scorso, è il primo passo verso la creazione della Camera di commercio messicana in Italia. Le imprese che hanno partecipato alla sua costituzione in qualità di soci fondatori sono Leonardo SpA, Zoomarine, Gruppo Magaldi, Intergrain Srl, Biolevante Srl e il ristorante La Cucaracha (Meita srl).

Puntodincontro ha intervistato la presidente Letizia Magaldi e la direttrice Cecile de Mauleon.

Come vi siete avvicinate prima al Messico e poi all'importante sfida di guidare l'AEMI?

Letizia Magaldi: Sono la vicepresidente esecutiva dell’azienda italiana Magaldi Power, specializzata in impianti industriali per il trasporto di materiali ad alta temperatura e per la produzione di energie rinnovabili. Operiamo a livello internazionale e siamo presenti anche in Messico da più di 15 anni con circa 40 impianti installati nel Paese. Personalmente ero già abbastanza vicina al Messico dal punto di vista imprenditoriale ed ero consapevole della grande affinità anche a livello culturale e sociale tra i nostri popoli. Sono stata molto grata di partecipare alla costituzione dell’Associazione nell’ottobre 2020, in qualità di membro fondatore, e di ricevere ulteriormente la nomina a Presidente da parte dell’Assemblea dei Soci lo scorso 18 maggio, quando è stato conformato un nuovo Consiglio Direttivo. È certamente una sfida importante che assumo con piacere e con la convinzione delle grosse potenzialità che offre l’economia messicana. I temi dell’internazionalizzazione e della cooperazione tra l’Italia ed il Messico sono possibili per le imprese di ciascuna dimensione e per i più svariati settori.

Cecile de Mauleon: Io sono messicana residente in Italia da ben 13 anni. In questo periodo ho sviluppato la mia professione legale nell’ambito della diplomazia, della cooperazione internazionale e degli affari governativi e multilaterali, svolgendo il mio lavoro come assessore legale dell'ambasciata del Messico e successivamente nell’ambito delle organizzazioni internazionali con sede a Roma. Così ho avuto la fortuna di conoscere in prima persona il calibro, il potenziale e la diversità delle relazioni bilaterali tra il Messico e l’Italia, e ho potuto contribuire al rafforzamento di questi legami in diversi modi, anche promuovendo il ruolo della migrazione professionale come agente di scambio e cooperazione. Particolarmente dopo la chiusura di ProMéxico, dell’Ente per la Promozione Turistica e dell’Istituto Nazionale per gli Imprenditori (Inadem) nel 2018, si è resa evidente la necessità di un’entità che potesse cogliere queste opportunità con visione a lungo termine e in modo istituzionale, per cui ho segnalato questa iniziativa all’ambasciatore Carlos Garcia de Alba che l’ha accolta positivamente e l’ha portata a diventare una realtà in modo magistrale. Credo che questo sia un esempio che rispecchia chiaramente il contributo strategico che la migrazione professionale è in grado di offrire per rafforzare i rapporti bilaterali e la cooperazione internazionale. Sono molto grata ed onorata di essere stata nominata Direttrice dell’Associazione.

Cosa manca all'AEMI per diventare la Camera di commercio messicana in Italia?

Cecile de Mauleon: La normativa italiana prevede delle regole molto chiare per l’accreditamento delle Camere di commercio estere in Italia, sin dalla presentazione della domanda di iscrizione all’Albo delle Camere di Commercio fino alla valutazione e approvazione della richiesta. Questi requisiti comprendono verifiche per dimostrare le formalità legali e di gestione, le attività programmatiche eseguite e l’aver svolto queste attività per almeno due anni precedenti a quello in cui viene richiesta l’iscrizione all’Albo.

Quale sarà la strategia dell'AEMI/Camera di commercio messicana in Italia?

Letizia Magaldi: In questo momento stiamo sviluppando un percorso di pianificazione strategica integrata, che mira a consolidare ed estendere ancora di più i legami tra il Messico e l’Italia con approccio multidisciplinare e allo stesso tempo a raggiungere l’obiettivo di diventare la prima Camera Messicana in Italia. In questa fase il compito dell’Associazione sarà quello di contribuire ad avvicinare i due paesi e arricchire la conoscenza reciproca; cogliere le numerose opportunità comuni con approccio multidisciplinare, e allargare la comunità AEMI agli operatori che già collaborano o sono interessati a collaborare con il Messico.

Tra le attività programmate abbiamo previsto anche degli strumenti di dialogo e condivisione a disposizione dei Soci per condividere idee e know-how e per fornire spunti di indirizzo a livello di Sistema Paese, anche con elaborazione di proposte ad hoc per le istituzioni. In questo modo puntiamo a rafforzare il rapporto bilaterale con riferimento a diversi settori compresi quelli tecnologico, turistico e agroalimentare.

Come vi coordinerete con la Camera di commercio italiana in Messico?

Cecile de Mauleon: Con la CCIM abbiamo avviato un rapporto di apertura, comunicazione e collaborazione sin dal 2019, il presidente Lorenzo Vianello e i dirigenti della CCIM sono stati sempre molto generosi e disponibili. Recentemente abbiamo organizzato un primo incontro virtuale con i presidenti Vianello e Magaldi per rafforzare il dialogo congiunto tra le due realtà ormai costituite e scambiare idee, opportunità e iniziative di interesse comune. L’AEMI e la CCIM non sono concorrenti, ma alleati complementari e partner naturali per la promozione integrata del rapporto bilaterale Italia-Messico. Condividiamo la stessa visione e vocazione, è un viaggio di andata e ritorno.

Esistono aree di opportunità nel rapporto tra Messico e Italia che non sono state sfruttate?

Cecile de Mauleon: Il Messico è un paese con cui l’Italia gode di un rapporto secolare di amicizia, cooperazione e scambio economico, commerciale e accademico. Il Messico è anche un partner strategico per l'Italia. E’ la 15a economia del mondo, 3º socio commerciale dell’Italia in America Latina. Insieme all’Italia, Messico è membro del G20 e dell'OCSE, e inoltre fa parte di 14 importanti accordi commerciali a livello globale tra cui il Trattato Messico-Stati Uniti-Canada (T-MEC o USMCA), il Trattato Unione Europea-Messico (TLCUEM), la Cooperazione Economica Asiatico-Pacifica (APEC), l'Alleanza del Pacifico (AP) e il Partenariato Trans-Pacifico (TPP).

Il rapporto tra il Messico e l’Italia è molto solido e pieno di potenzialità. Comunque, è proprio il calibro di questo rapporto che ci chiede di più, particolarmente in questa fase di ripresa post-covid e alla luce dello sviluppo sostenibile.

Come AEMI abbiamo la missione di consolidare ed estendere i legami economici, industriali, commerciali, culturali, turistici, scientifici e accademici tra il Messico e l’Italia perché la cooperazione tra i nostri Paesi è possibile per i più svariati settori e filiere industriali: dall’energia alle infrastrutture, ai prodotti alimentari e bevande, al turismo, alla siderurgia, all’industria dell’automobile e ed aerospaziale, così come per i temi dell’internazionalizzazione e della cooperazione legale.

Nell’ambito dell’emergenza sanitaria, per quanto riguarda il settore turistico, il flusso di visitatori dall'Italia al Messico non subisce alcuna restrizione, ma in senso opposto il divieto è totale. Quali sono le vostre previsioni sull'evoluzione di questa situazione?

Letizia Magaldi: Attualmente la pandemia di Covid-19 presenta delle fluttuazioni che richiedono attenzioni e nuove precauzioni in tutto il mondo. Le misure intraprese dall’Italia rispondono ad un approccio precauzionale mirato a prevenire i contagi causati specialmente dalla nuova variante Delta e non a restringere il flusso turistico proveniente dal Messico in particolare. La situazione sanitaria in Italia è sottoposta a monitoraggio e controllo permanente anche se oggi il paese è in zona bianca e più della metà della popolazione di età superiore a 12 anni ha completato il ciclo vaccinale. Siamo sicuri che le adeguate misure sanitarie e l’avanzamento del piano vaccinale in Messico porteranno progressivamente ad un maggior flusso turistico e di business.

La situazione descritta nella domanda precedente e la debolezza finanziaria delle compagnie aeree possono complicare a breve termine gli sforzi che si stanno compiendo per stabilire un volo commerciale diretto tra l’Italia e il Messico?

Letizia Magaldi: Non bisogna dimenticare che il Messico è stato il 3º destinazione turistico mondiale nel 2020, avendo ricevuto 24.3 milioni di visitatori stranieri. Il Messico è il 6º Paese più visitato al mondo e vanta ben 35 siti considerati Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, per cui rimane sempre una potenza turistica mondiale. Ci sono circa 140.000 visitatori messicani che entrano in Italia annualmente, mentre più di 180.000 turisti italiani viaggiano in Messico ogni anno, sono piccoli numeri che possono e devono assolutamente essere incrementati.

Alla luce di ciò, io mi auguro che il miglioramento della situazione sanitaria insieme all’avanzamento del piano vaccinale in entrambi i Paesi e l’incremento progressivo degli scambi economici e dei flussi turistici porteranno alla naturale ripresa dei voli diretti tra l’Italia e il Messico e anche allo studio di nuove alternative. Il settore turistico è compreso nella pianificazione delle attività dell’AEMI.

Nei programmi della riunione della Commissione Binazionale che doveva svolgersi nel 2020 c'era l'organizzazione di una visita di imprenditori italiani in Messico. Si svolgerà nel 2022? Quali settori industriali/commerciali parteciperanno?

Letizia Magaldi: Sappiamo che la riunione della Commissione Binazionale Messico-Italia avrà luogo nel 2022 in Messico e prevede un’importante missione imprenditoriale italiana. Il programma dei lavori è coordinato tra le istituzioni competenti in entrambi i Paesi ed è ancora in fase di sviluppo. Sarà nostro piacere condividere più informazioni in merito non appena avremo le conferme ufficiali.

 

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