Un ordine religioso messicano per far rinascere Superga

Un ordine religioso messicano per far rinascere Superga

Ore 09.06 - La Basilica di Superga di Torino sta vivendo una vera corsa contro il tempo per evitare la chiusura e in queste ore potrebbe arrivare la svolta.

Un mancato accordo sulla proprietà dello Stato ha messo a rischio il regolare accesso alla struttura, che in mancanza di un'intesa dovrà chiudere i battenti il primo luglio.

L’apertura, infatti, è vincolata dalla presenza di un ordine religioso al suo interno e il pomo della discordia è dissipato in questo cavillo.

L’ordine dei servi di Maria lascerà la Basilica entro giugno, situazione che ha fatto saltare l’accordo che era in vigore con l’Agenzia del Demanio del Comune di Torino e l’Artis Opera, che gestisce il polo museale.

In queste ore è arrivata però un'importante novità: secondo alcune fonti, la Congregazione dei Legionari di Cristo —fondata a Città del Messico nel 1941— ha avviato da diverse settimane dialoghi per subentrare nella reggenza del santuario e, in caso di accordo, il tempio eviterebbe la chiusura.

Il gioiello di Filippo Juvarra, inaugurato il 1º novembre 1731 alla presenza del re Carlo Emanuele III di Savoia, oltre ad essere un punto saldo della religiosità torinese è meta per ogni appassionato di architettura dato che la sua cupola fu considerata un capolavoro di tecnica d'avanguardia nel XVIII secolo. Una chiusura della struttura sarebbe un danno enorme per la città.

La disputa sembra che adesso riguardi il polo museale, che il Comune vorrebbe separare da quello religioso, e sotto questo punto lo stallo è ancora aperto. Ma al momento la priorità resta quella di non chiudere la Basilica.

 

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