Messico, Covid: la pandemia eleva le morti per altre cause

Messico, Covid: la pandemia eleva le morti per altre cause

Ore 15:03:07 - In Messico, la pandemia di Covid-19 ha provocato un aumento anche nel numero di decessi causati da altre malattie. Tra gennaio e agosto 2020, le morti per malattie come diabete, cancro, polmonite e problemi cardiaci sono aumentate fino al 40%, ha confermato l'Istituto nazionale di statistica e geografia (Inegi).

Un'analisi preliminare dei certificati di morte emessi nei primi otto mesi del 2020 e pubblicati oggi dall'agenzia dello Stato messicano incaricata della raccolta e dell'elaborazione delle statistiche demografiche, geografiche ed economiche del Paese, rivela che in quel periodo sono morte 184.917 persone più del previsto. Di queste, 108mila 658 sono stati casi dovuti al Covid-19, mentre le restanti 76mila 259 corrispondono a morti in eccesso legate ad altre tipologie di malattie.

Scomponendo i numeri, le cardiopatie —prima causa di morte in Messico— hanno registrato un aumento rispetto alle cifre attese del 38,6%, seguite dai casi di influenza/polmonite (+44%), diabete mellito (+35,6%), tumori maligni (+2,6%) e malattie cerebrovascolari (+0,8%).

Fino ad agosto 2020, invece, non ci sono stati grandi cambiamenti di tendenza nei decessi causati da malattie del fegato. La cifra registrata è stata di 27.382 decessi, solo tre casi al di sopra di quanto previsto.

Secondo gli specialisti dell'Inegi, sebbene la determinazione delle ragioni precise che hanno causato questo fenomeno richieda uno studio da parte delle autorità sanitarie, è possibile proporre due ipotesi.

Da un lato, si nota che potrebbero esserci casi segnalati come altre condizioni, ma in cui potrebbe esistere Covid che non è stato diagnosticato. Questa ipotesi è rafforzata dal fatto che, secondo l'Inegi, il 58% dei decessi avviene a casa e non in un ospedale dove il monitoraggio è più preciso.

La seconda ipotesi è che ci siano stati errori o sviste nelle cure mediche che hanno portato a un aumento dei decessi. Quanto sopra come conseguenza dell'aver dato la priorità alle risorse umane e materiali nel settore sanitario per occuparsi solo di Covid, a scapito di altre malattie.