Nel mondo i vaccini anti Covid-19 funzionano

Nel mondo i vaccini anti Covid-19 funzionano

Ore 09:53 - A oltre 6 mesi dalle prime inoculazioni contro il Covid-19 è possibile trarre un bilancio basandosi sui dati ufficiali forniti dalle autorità sanitarie. Il risultato è chiaro: i vaccini sono efficaci nel prevenire il contagio ed evitano nella stragrande maggioranza dei casi le forme gravi o letali di infezione.

Nessun vaccino protegge completamente e le stesse società farmaceutiche hanno stimato livelli di protezione alti, ma mai del 100 per cento. Ci si può ammalare in maniera seria di Covid anche dopo essersi vaccinati? Sì, soprattutto se si è anziani e immunodepressi, ma in tutti i casi è una eventualità remota.

L’analisi più completa in materia è quella condotta finora dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’Agenzia nazionale per la salute pubblica degli Stati Uniti. Secondo l’ultimo rapporto, aggiornato al 28 giugno, su più di 154 milioni di persone completamente vaccinate contro il Covid si sono verificati 4.686 casi di ricovero o di morte. In particolare, le vittime tra i vaccinati sono state 879, di cui 223 per cause probabilmente non legate al Covid.

Un altro studio molto approfondito è quello realizzato dallo Stato canadese dell’Ontario. Dall’inizio del programma di vaccinazione e fino al 12 giugno 2021, 9,4 milioni di persone hanno ricevuto almeno una dose. Di queste, solo lo 0,15% (14.293 individui tra casi sintomatici e asintomatici) si sono infettate quando erano parzialmente vaccinate e solo lo 0,02% (1.648) si è infettato quando era completamente vaccinato.

Anche i dati provenienti dall'Italia confermano il quadro già analizzato in Nordamerica. Secondo un rapporto della Regione Lombardia nel periodo da gennaio a giugno l’87,2% degli infettati non risultava vaccinato; era vaccinato con prima dose per l’8,1% e con ciclo completo per il 4,7%. «In ogni caso» —conclude il documento— «la copertura vaccinale abbatte drasticamente il rischio di contagio e comunque l’eventuale sviluppo della malattia in forma grave. In particolare, dopo il completamento del ciclo vaccinale e trascorsi 14 giorni dalla seconda e ultima somministrazione, la risposta al vaccino risulta pressoché uguale per tutte le varianti».