Virus, la variante Delta in Italia e in Messico

Virus, la variante Delta in Italia e in Messico

Ore 06:28 - La variante Delta del nuovo coronavirus avanza veloce e spaventa il mondo. Identificata per la prima volta a fine 2020 in India, sta conquistando terreno da un continente all’altro.

È stata battezzata dall’Organizzazione mondiale della sanità quando si è deciso di denominare le mutazioni con le lettere dell'alfabeto greco e rappresenta la principale fonte di preoccupazione per questi mesi estivi pressoché ovunque nel pianeta. Nel Regno Unito è ritenuta la causa principale dell'impennata di contagi e lo stesso può dirsi per Portogallo e Russia. In Italia, sebbene i casi totali riconducibili a questo ceppo non superino ancora l'1%, secondo Franco Locatelli —coordinatore del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza Covid e presidente del Consiglio superiore di sanità— il dato di diffusione si attesta tra il 16% e il 20%: significa che 1 caso su 5 di nuove infezioni è attribuibile alla Delta. In Messico, i primi casi sono stati ufficialmente annunciati il 24 e 25 giugno negli Stati settentrionali di Baja California Sur e Nuevo León, secondo informazioni diffuse dai responsabili dei ministeri della Salute locali, Víctor George Flores e Manuel de la O Cavazos.

Comparsa in India a ottobre 2020, la B.1.617 è arrivata dopo altre varianti del coronavirus ed è considerata una Voc, Variant of Concern, cioè oggetto di particolare attenzione per le sue caratteristiche. Preoccupa, infatti, per l’elevata contagiosità. Secondo il direttore del Dipartimento di Prevenzione generale del ministero italiano della Salute, Gianni Rezza, «corre il 60% più della variante inglese. Difficilmente si eviterà».

Si sta facendo strada in Europa soprattutto attraverso la Gran Bretagna, dove è la mutazione più diffusa, presente nel 95% dei casi e traino dell’exploit di contagi di questi giorni. Poche per fortuna le vittime, grazie all’alta percentuale di vaccinati (84% con una dose, oltre il 61% con il richiamo). Decisamente più letale invece la sua corsa in Russia dove la campagna vaccinale procede a rilento. È lei, l’ormai ex variante indiana, la responsabile della nuova, inquietante impennata di contagi di questi giorni nel super immunizzato Israele, che rimette le mascherine, e in Australia, con Sydney che rispolvera il coprifuoco. Secondo l’Oms, Delta è presente in almeno 80 Paesi. A smorzare la paura, i primi studi sembrano indicare che la protezione dei vaccini con questa variante si abbasserebbe, sì, ma di poco.

La variante Delta plus

Da poco è stata individuata una nuova forma mutata della Delta, chiamata per questo Delta Plus, in sigla AY.1. Questa risulta legarsi con maggiore facilità alle cellule polmonari ed essere più contagiosa anche della della Delta. Scoperta per la prima volta in India nell’aprile 2021, è stata rilevata in questo Paese in qualche decina di casi, ma risulta presente anche in altre 9 nazioni, secondo quanto riporta un articolo della Bbc, fra cui il Regno Unito e gli Stati Uniti. È stata segnalata per la prima volta in un bollettino del Public Health England dell’11 giugno.

 

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