L'Europa e l'America si allontanano (4 cm l'anno)

L'Europa e l'America si allontanano (4 cm l'anno)

Ore 15:55:16 - L'Europa e l'America sono sempre più distanti. Non si tratta di una questione politica o culturale, ma geologica: i due continenti si stanno allontanando l'uno dall'altro al ritmo di 4 centimetri l'anno e la causa potrebbe essere una massa di materia che dalla crosta terrestre preme in corrispondenza dell'oceano Atlantico. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Nature e coordinata dall'università britannica di Southampton, con il gruppo del sismologo Matthew Agius, che attualmente lavora in Italia, presso l'Università di Roma Tre.

Tra l'America, l'Europa e l'Africa esiste una catena montuosa sottomarina che va dal Polo Nord all'Antartide, chiamata Dorsale medio atlantica e che separa la placca eurasiatica da quella “americana”. In corrispondenza di questa formazione, dalle profondità della Terra sta emergendo materiale che riempie lo spazio vuoto lasciato dalle placche che si stanno separando. Questi processi sono generalmente guidati dalla forza di gravità quando le parti più dense delle placche affondano nella crosta terrestre. Tuttavia, in questo caso, l'energia che causa il fenomeno era rimasta un mistero, perché intorno all'Oceano Atlantico non ci sono placche che sprofondano.

I sismologi dell'Università di Southampton hanno trovato in acque profonde tracce di materiale in risalita tra la crosta e il nucleo del nostro pianeta, cioè il mantello terrestre. Il processo apparentemente avviene a partire da una profondità di oltre 600 chilometri sotto la Dorsale medio-atlantica e spinge le placche, causando l'allontanamento dei continenti.

Nello studio due navi da ricerca hanno piazzato 39 sismometri sul fondale atlantico nell'ambito degli esperimenti PI-LAB (Passive Imaging of the Lithosphere-Asthenosphere Boundary) ed EURO-LAB (Experiment to Unearth the Rheological Oceanic Lithosphere-Asthenosphere Boundary), ottenendo i primi dati su larga scala e immagini ad alta risoluzione del mantello sotto la dorsale medio atlantica. «Grazie a questi risultati» —ha commentato Agius— «abbiamo capito meglio come l'interno della Terra è connesso alle placche tettoniche».