Archeologia: a Ercolano l'ufficiale che morì per aiutare

Ore 13:01 - È di questi giorni una ricerca —firmata dal direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano— che accende nuova luce sull'identità di una delle vittime ritrovate e catalogate nel corso della prima campagna realizzata negli anni 80. Inizialmente identificato come un semplice soldato, racconta Sirano, quest'uomo, di cui si sono conservati parte dell'armatura e gli strumenti da lavoro che portava con sé in una sorta di zainetto, ha avuto in realtà un ruolo più importante.

«Potrebbe trattarsi» —ha spiegato— «di un ufficiale della flotta che partecipava alla missione di salvataggio lanciata da Plinio il Vecchio per soccorrere le popolazioni dei centri e delle ville affacciate su questa parte del Golfo di Napoli». Un militare della marina arrivato per soccorrere i disperati di Ercolano, da ore ammassati a centinaia sulla spiaggia e dentro ai fornici che normalmente venivano usati per il ricovero delle reti e degli attrezzi da pesca. E che invece non ce l'ha fatta, ucciso anche lui in pochi devastanti attimi dalle correnti piroclastiche scese dal Vesuvio che qui hanno travolto case, persone e cose con una velocità di 80- 100 chilometri orari, un uragano bollente che con la sua furia ha trascinato anche decine e decine di corpi in mare.

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