In Messico e in Iran i luoghi più caldi della Terra

In Messico e in Iran i luoghi più caldi della Terra

Ore 05:03 - La Valle della Morte detiene il record per la temperatura dell'aria più alta del pianeta: il 10 luglio 1913, nella zona di Furnace Creek in California, raggiunse i 56,7°C (134,1°F) e le medie estive spesso superano i 45°C (113°F).

Ma, per quanto riguarda la temperatura del terreno, due siti hanno battuto la Death Valley. Secondo una nuova analisi dei dati satellitari ad alta risoluzione, il deserto di Sonora in Messico e quello di Lut in Iran hanno recentemente raggiunto gli 80,8°C (177,4°F).

Più di 11.000 stazioni meteorologiche presidiate e automatizzate dell'Organizzazione meteorologica mondiale misurano la temperatura dell'aria all'ombra, in capanne ventilate a circa 1,5 metri dal livello del suolo. Ma in vaste aree della superficie terrestre, specialmente nelle regioni remote, questi strumenti non sono stati installati, lasciandole fuori dai libri dei record.

Negli ultimi 2 decenni, una coppia di satelliti per l'osservazione della Terra dotati di spettroradiometri della NASA a risoluzione moderata (MODIS), uno strumento che misura dai livelli di ozono all'abbondanza di fitoplancton, hanno scansionato l'intero pianeta, giorno dopo giorno. Nelle aree senza copertura nuvolosa, MODIS misura il calore a raggi infrarossi emesso dalle superfici per rilevare la loro temperatura, essenzialmente per sapere come si sentirebbero il suolo, la polvere o il ghiaccio se fossero toccati.

Le temperature superficiali tendono ad essere più alte rispetto a quelle dell'aria sovrastante, specialmente nelle giornate di sole quando il terreno è riscaldato sia dall'aria che dall'energia radiante del sole. «Pensa alla tua macchina in un parcheggio in un giorno d'estate e a come la maniglia della portiera ti brucia le dita. O la sabbia che brucia i piedi in spiaggia», dice l'ecologo David Mildrexler dell'organizzazione per la conservazione Eastern Oregon Legacy Lands.

Nel 2011, Mildrexler e i suoi colleghi osservarono dai dati MODIS che le temperature estive nelle regioni aride superavano regolarmente i 60°C (140°F), con un massimo di 70,7°C (159,3°F) registrato a Lut nel 2005. Dopo quello studio, la risoluzione di MODIS è migliorata passando da pixel di 5 chilometri a pixel di 1 chilometro, permettendo così di mettere a fuoco anche i punti più caldi. Lut ha raggiunto il suo massimo storico nel 2018, un record eguagliato dal deserto messicano di Sonora l'estate seguente, nel 2019, secondo il rapporto pubblicato alcuni giorni fa da Yunxia Zhao —dell'Università della California a Irvine— sul Bulletin dell'American Meteorological Society.

Entrambi incastonati tra le montagne che intrappolano l'aria calda, questi due deserti sarebbero quindi i luoghi più caldi del pianeta. I ricercatori spiegano che non è chiaro quanto questi picchi siano dovuti ai cambiamenti climatici, ma i giorni più caldi sono stati registrati negli anni più recenti e specialmente durante la cosiddetta La Niña, una oscillazione climatica periodica che influenza una vasta area del pianeta. Le nuove analisi hanno inoltre confermato che il luogo più freddo è in Antartide con un record di -110.9 gradi.