Moser, tecnologia e preparazione in Messico 37 anni fa

Moser, tecnologia e preparazione in Messico 37 anni fa

Ore 14:06:45 - Ieri si è compiuto il 37° anniversario dell'impresa del ciclista italiano Francesco Moser, che il 19 gennaio 1984 a Città del Messico stabilì il record mondiale dell'ora:: percorse 50,808 km battendo il primato precedente di 49,432 km stabilito da Eddy Merckx dodici anni prima e fu il primo uomo a superare il muro dei 50 km. Quattro giorni dopo superò anche se stesso portando il risultato a 51,151 km.

Un prestazione straordinaria che cambiò la storia del ciclismo, ma soprattutto trasformò il modo di allenarsi. Per raggiungere questa importante meta, infatti, il ciclista trentino utilizò un nuovo tipo di bicicletta con un modello di ruota —inventato dall'italiano Antonio Del Monte e detto “lenticolare”— che copre con una struttura solida l'intero spazio all'interno del cerchio, per evitare l'attrito causato dal vento inserendosi attraverso i raggi. Per testare i materiali venne utilizzata una galleria del vento —quella di Pinifarina, nei pressi di Torino— e per la prima volta furono affidate ad un allenatore le condizioni fisiche dell'atleta, monitorate anche dal punto di vista alimentare. Inoltre, per sostenere la prova in altura —Città del messico si trova a 2.300 m—, Moser vi soggiornò com la famiglia nelle settimane precedenti, per acclimatarsi.

Il 19 gennaio 1984 era un giovedì. Al Velodromo del Centro Deportivo Olímpico (CEDOM) di Città del Messico era presente anche il commissario tecnico azzurro Bearzot, nel Paese latinoamericano in quel periodo per preparare l’avventura azzurra al “Mundial” in programma due anni dopo. Folto il pubblico, palpabile il nervosismo di molti dei presenti. L’ipotesi era che Moser tentasse l’ora solo se fosse stato, dopo 20 km, in buon vantaggio su Merckx. A quel traguardo parziale aveva già 36 secondi di margine sul belga. La media oraria, dopo 100 giri di pista, faceva presumere un risultato finale strepitoso, oltre i 50 km percorsi per la prima volta in assoluto, come in effetti successe.

Nel 2000 i record di Moser vennero cancellati dall’Unione ciclistica internazionale (UCI)che ritenne non comparabili i record ottenuti con ruote lenticolari rispetto a quelli con le ruote normali, perché avvantaggiavano troppo i corridori rispetto a quelli che avevano corso con le biciclette tradizionali. La prestazione fu conservata dall’UCI solo con il nome di “Miglior prestazione sull’ora”, distinto da “Record sull’ora”, un termine riservato alle biciclette regolamentari e oggi detenuto dal belga Victor Campanaert, che il 16 aprile 2019 lo ha portato a 55, 089 km.

Francesco Moser, classe 1951, in carriera ha tagliato il traguardo per primo per 273 volte: è il corridore su strada italiano più vincente di sempre e il terzo a livello mondiale. Il primo successo in assoluto del campione di Palù risale al 17 agosto del 1969. Memorabili i suoi duelli con Eddie Merckx e Felice Gimondi e qualche anno dopo con Giuseppe Saronni.