Gli anni giovanili di Emilio Vedova
SarÓ presentato domani a Venezia il libro di Alessandro Masi,
"Emilio Vedova 1935 - 1950".

29 maggio 2008. - SarÓ presentato venerdý 30 maggio alle ore 17.30 a Venezia, presso l'Aula Magna "Silvio Trentin" (Ca' Dolfin, Dorsoduro 3825/e), il libro di Alessandro Masi, "Emilio Vedova 1935 - 1950. Gli anni giovanili", pubblicato da Edimond (pagg. 151, ? 22,00). All'incontro, promosso dal locale Comitato della SocietÓ Dante Alighieri in collaborazione con il Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici dell'UniversitÓ Ca' Foscari di Venezia, interverranno, oltre all'autore, Fabrizio Gazzarri, Direttore della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova e professore dell'Accademia di Belle Arti di Brera e Valentina Spata, curatrice della sezione antologica.

Il volume nasce da uno studio rigoroso, solleticato dall'attitudine filologica dell'Autore, e ha il valore di documento illuminante, affondando le mani nel terreno pressochÚ inesplorato della prima produzione artistica di Vedova: quella degli esordi figurativi - giÓ irrequieti e dubbiosi - e degli anni immediatamente successivi - di contestazione, di accesa ricerca e sperimentazione - scanditi da intense vicende personali e spezzati dal luttuoso intermezzo della seconda guerra mondiale.

In centocinquanta pagine fitte di suggestioni, al ritmo di agili capitoli, Masi ci restituisce un ritratto inedito di uno dei protagonisti dell'arte del XX secolo, rivelandone intuizioni segrete, pensieri nascosti, umori clandestini.

 

    Invito alla presentazione

 

"Quando ero ragazzino...andavo sempre in piazza S. Marco, in piazzetta, a sorvegliare i pittori, a raccogliere la pulitura delle loro tavolozze raschiata con la paletta: pi¨ interessanti quindi quelli che lavoravano con molta materia..."

"Invidiavo a scuola quelli che facevano quei bei disegni, inquadrati, puliti...c'era un tipo 'Brunelleschi' bravissimo...io invece mi agitavo, sporcavo, segnavo forte, una volta uno 'scugnizzo' con delle zampone. Di fronte alla mia finestra, la calle stretta tre metri, vedevo tutto...era lÓ un pittore con un'amante, faceva bene bene, al fuisan, tutto disciplinato, faceva storie sacre, chilometriche, probabilmente per conventi...la donna che era con lui, emozionata mi passava i disegni da vedere, e con mia madre io guardavo questi cartoni, stupito, cominciai anch'io con scene religiose, acquarello con petrolio, da segrete informazioni avute dal figlio della signora che ospitava il pittore...".

Emilio Vedova, Pagine di Diario, Ed. Galleria Blu, Milano 1960

 

Per informazioni: prof.ssa Rosella Mamoli Zorzi, Presidente del Comitato di Venezia, tel. 041 5234590, fax 041 5234590, cell. 349 6842268, info@venicedantealighieri.it , www.venicedantealighieri.it .