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28 luglio 2016 - Pomodori, mais, fagioli, peperoncino, tacchino, cacao e vaniglia.

Sono tutti ingredienti quasi quotidiani, soprattutto nella cucina italiana, per la quale il primo è un elemento essenziale e distintivo in molti dei suoi piatti più famosi nel mondo. E non tutti lo sanno, ma questi sette componenti hanno un'origine comune: il Messico.

Vennero introdotti in Europa e in altri continenti dopo la scoperta dell'America, ma la gastronomia del Belpaese è forse quella che, col passare dei secoli, è diventata più dipendente da queste radici sviluppatesi originalmente nella terra dei Maya e degli Aztechi.

Polenta.

La polenta non potrebbe esistere senza il mais, mentre i fagioli —combinati con la pasta— sono la base di un altro piatto tipico italiano (chiamato, appunto, pasta e fagioli) di cui esistono diverse varianti regionali.

Anche il peperoncino è molto usato nelle preparazioni culinarie dello Stivale: la pasta aglio, olio e peperoncino e le penne all'arrabbiata sono due delle ricette più note che utilizzano questa varietà del Capsicum annuum come ingrediente principale.

Spaghetti all'aglio, olio e peperoncino.

Il tacchino nella gastronomia della nostra penisola appare in diverse versioni: arrosto, farcito, in insalata, etc. e, seguendo tradizioni statunitensi, anche in Italia si propone come secondo per il pranzo o la cena di Natale.

Il cacao adorna uno dei dolci nostrani più conosciuti nel mondo: il tiramisù, mentre la vaniglia viene utilizzata generalmente in pasticceria e si usa per aromatizzare la cioccolata (anch'essa derivata dal cacao), il latte, la panna, lo zucchero, i dolci, i gelati, le bevande ed i liquori.

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(massimo barzizza / puntodincontro.mx)