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Eni investirà 1,8 miliardi di dollari in Messico.

 

 

 

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31 luglio 2018 - La società italiana Eni prevede di investire 1,8 miliardi di dollari in tre campi petroliferi messicani entro il 2040, secondo un piano di sviluppo approvato oggi dalla Commissione nazionale degli idrocarburi (Comisión Nacional de Hidrocarburos, CNH) del Paese latinoamericano.

Il piano —che verrà sviluppato nei campi in acque poco profonde di Amoca, Miztón e Tecoalli nel Golfo del Messico— è il secondo ad essere approvato dopo la riforma energetica del 2013 che ha portato all'aggiudicazione di oltre 100 contratti di petrolio e gas in una serie di gare d'appalto.

Eni prevede una produzione di 8.000 barili al giorno (bpd) all'inizio del 2019 dai giacimenti di Amoca e Miztón, che aumenterà fino a raggiungere i 90.000 bpd nel 2022, secondo la CNH.

La produzione nel campo Tecoalli è prevista a partire dal 2024.

Il piano di sviluppo prevede 32 pozzi, quattro piattaforme, un gasdotto che si collegherà con la costa meridionale dello Stato di Tabasco e l'acquisizione di una nave per la produzione, stoccaggio e scarico (floating, production, storage and offloading, FPSO). La FPSO opererà nel campo di Miztón e verrà utilizzata per separare e immagazzinare petrolio e gas, nonché per trasferire petrolio alle imbarcazioni acquirenti.

La compagnia petrolifera di Stato Pemex commercializzerà la produzione del progetto fino al quarto trimestre del 2020. Da quel momento, Eni avrà la possibilità di vendere il greggio direttamente attraverso la FPSO.

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(reuters / puntodincontro.mx / adattamento e traduzione in spagnolo e italiano di massimo barzizza)