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22 aprile 2018
- Umberto Pinazzi e Antonio Zanca,
imprenditori italiani rispettivamente
presidente e vicepresidente del Grupo Meca,
hanno incontrato la sindaca di Mérida, María
Dolores Fritz Sierra —accompagnata da alcuni
membri del suo gruppo di lavoro— per
presentare un progetto di restauro e
abilitazione della Casona Santa Cecilia di
Avenida Colón, considerata un gioiello
architettonico della capitale dello Yucatán.
Lo scopo è quello di convertire l'immobile
in un hotel con 124 camere.
Pinazzi ha spiegato che Mérida, fondata nel
1542 sulle vestigia della città maya di T'Hoen
nel sudest messicano, è un centro
d'attrazione per il turismo e gli
investimenti, in quanto si distingue in
tutto il Paese per la qualità di vita, la
ricchezza culturale, le tradizioni e la
conservazione dei suoi edifici emblematici.
«Insieme alla sicurezza, questi sono alcuni
dei motivi per i quali la nostra azienda ha
preso in considerazione l'espansione delle
sue attività in questo centro urbano», ha
affermato l'imprenditore italiano durante
l'incontro.
Il dirigente ha spiegato, inoltre, che un
gruppo di specialisti, in coordinamento con
le autorità, sta lavorando per evidenziare
lo splendore di questa casa, i cui interni
ed esterni non subiranno modifiche.
«Vogliamo preservare i dettagli
architettonici per renderla più attraente
per i turisti che la visiteranno durante il
loro soggiorno. Le 124 nuove camere saranno
costruite nel retro della casa», ha
aggiunto.
Fritz Sierra ha riconosciuto al gruppo della
Mecca la volontà di investire a Merida. Ha
sottolineato che queste azioni rafforzano la
crescita dell'offerta alberghiera che esiste
nella capitale dello Stato dello Yucatan,
che secondo le stime supererà le 10.000
camere entro la fine del 2018.
Attualmente il Grupo Meca possiede tre
hotel: Villa Mercedes San Cristóbal de las
Casas e Villa Mercedes Palenque, entrambi
nel Chiapas, e il Presidente
Intercontinental Villa Mercedes Mérida,
anch'esso nella capitale dello Yucatán.
(massimo barzizza / puntodincontro)
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