8
maggio
2015 -
L'Ambasciatore d'Italia in Messico,
Alessandro Busacca, e il Presidente della
Camera di Commercio Italiana in questo
Paese, Alberico Peyron, hanno consegnato
ieri a 14 ristoranti di diverse regioni
messicane il certificato “Ospitalità
italiana”, che contraddistingue l'autentica
cucina del Belpaese dalle imitazioni e
definisce gli standard qualitativi tipici di
una delle gastronomie più diffuse nel mondo.
Altri 20 ristoranti hanno potuto rinnovare
il certificato ottenuto in precedenza.
L'ISNART (Istituto Nazionale Ricerche
Turistiche, un'agenzia di Unioncamere) ha
individuato 10 criteri le cui
caratteristiche devono essere soddisfatte
per ottenere il certificato. Si prendono in
considerazione fattori come la lingua,
l'atmosfera, il menu, il rispetto per la
tradizione, gli ingredienti tipici e il
vino, tra gli altri.
Intervistato da Puntodincontro circa la
metodologia utilizzata dalla Camera di
Commercio, il suo Direttore Generale,
Giancarlo Quacquarelli, ha spiegato:
«Abbiamo impiegato, oltre a centinaia di
visite in loco, tutti i mezzi informatici a
nostra disposizione: il gruppo della CCIM
che ha lavorato su questo progetto —formato
da Fiorenza Mencarelli, Chiara Calda, Marco Falluca e Verenice González— ha realizzato
interviste in streaming per la verifica
della presenza di gente che parla italiano e
l'invio di centinaia di foto in tempo reale
su prodotti, cv —con verifiche telefoniche—
degli chef, controllo dei menu in italiano
corretto e di ognuno dei requisiti
previsti».
Giancarlo
Quacquarelli, Direttore Generale della CCIM.
Nel caso della Certificazione 2015, questi
requisiti sono stati soddisfatti da 7
ristoranti di Città del Messico e da altri
situati a Playa del Carmen, Cancún, Isla
Mujeres, Querétaro e Durango, «Un'ottima
rappresentanza, anche se ovviamente non
completa, delle dimensioni del Messico», ha
commentato l'Ambasciatore Busacca.
I
ristoranti certificati quest'anno sono:
Casa d'Italia (Quartiere Condesa, Città
del Messico)
Casa d'Italia (Desierto de los Leones,
Città del Messico)
Cenacolo (Plaza Kukulcan, Cancún)
Cenacolo (Plaza Península, Cancún)
Cenacolo (Playa del Carmen)
Mare by Cenacolo (Cancún)
Dolce Amore (Tlalpan, Città del Messico)
Duomo (Querétaro)
Ferriolo (Durango)
La Enotk (Quartiere Polanco, Città del
Messico)
Mamma Rosa (Isla Mujeres)
Porto Vecchio (Quartiere Polanco, Città
del Messico)
Prosecco tavola rustica (Quartiere
Polanco, Città del Messico)
Vecchio Forno (Quartiere Roma, Città del
Messico).
I
ristoranti che hanno potuto mantenere la
loro certificazione sono:
Cavallino (Reforma, Città del Messico)
La lanterna (Reforma, Città del Messico)
Bellaria (Quartere Polanco, Città del
Messico)
Alfredo di Roma (Quartiere Polanco,
Città del Messico)
D'Amico (Quartiere Polanco, Città del
Messico)
L'osteria del Becco (Quartiere Polanco,
Città del Messico)
Cantinetta del Becco (Santa Fe, Città
del Messico)
D'Amico Bosques (Bosques de las Lomas,
Città del Messico)
Bellaria Santa Fe (Santa Fe, Città del
Messico)
Ristorante Romina (Quartiere Polanco,
Città del Messico)
Verdesalvia (Cuernavaca)
Becco al Mare (Acapulco)
La loggia (Quartiere Polanco, Città del
Messico)
Quattro (Santa Fe, Città del Messico)
Fiesole (Quartiere San Ángel, Città del
Messico)
Cafè Torino (Santa Fe, Città del
Messico)
Nonna (Quartiere Polanco, Città del
Messico)
Acquedotto 68 (Querétaro)
Toscalia (Puebla)
La Terrazza (León)
L'ISNART non ha approvato la richiesta di
altri 18 ristoranti che, secondo i suoi
criteri, non riuniscono le caratteristiche
indispensabili per ottenere la targa
“Ospitalità italiana”.
Alla cerimonia di consegna dei certificati,
che ha avuto luogo presso la residenza
dell'Ambasciatore d'Italia, hanno
partecipato diversi rappresentanti della
comunità italiana, tra cui Gianluca Brocca,
presidente del Comites, e Andrea Perugini,
Addetto commerciale dell'Ambasciata d'Italia.
L'Ambasciatore d'Italia,
Alessandro Busacca, e il Presidente della
Camera di Commercio Italiana, Alberico
Peyron, durante la cerimonia.