Nuova commessa in Messico per l’azienda italiana SICIM

Nuova commessa in Messico per l'azienda italiana SICIM

Ore 08.47 – SICIM, azienda di dimensioni mondiali nella progettazione, approvvigionamento e costruzione di impianti e infrastrutture per trattamento, trasporto e distribuzione di petrolio, gas e acqua con sede a Busseto, in provincia di Parma, in Italia, ha appena iniziato un nuovo progetto EPC (Engineering, Procurement and Construction) a Dos Bocas, in Messico, per un valore complessivo di 71,5 milioni di dollari.

«SICIM è presente in Messico dal 2009, nella città di Guadalajara, per la realizzazione del suo primo progetto in loco che prevedeva la costruzione di un gasdotto di 306 km nella tratta Manzanillo – Guadalajara. Da allora, la nostra presenza si è rafforzata grazie all’apertura nel 2013 di nuovi uffici a Città del Messico, sede attuale della nostra filiale, e di un centro logistico a San Luis Potosí. Ad oggi, possiamo vantare l’installazione di oltre 3.500 km di metanodotti sul territorio messicano» afferma Guido Cagnani, vicepresidente di SICIM.

Il Southeast Extension Project (SEE Project) si inserisce in uno schema articolato più ampio volto a espandere l’utilizzo del gas proveniente dal Texas, attraverso il gasdotto marino Sur de Texas, all’area Sud-Orientale del Messico che comprende anche lo Yucatan. I lavori prevedono l’installazione di un nuovo gasdotto che parte da Tuxpan e arriva a Dos Bocas. Il compito affidato a SICIM è l’installazione della tratta di arrivo, una connessione terra-mare chiamata landfall, eseguita con una moderna tecnologia che prende il nome di direct pipe. Quest’ultima realizza una perforazione utilizzando un tubo di protezione, di diametro 48 pollici e lunghezza 1 km, nel quale verrà introdotta la condotta finale del gasdotto marino alla terraferma. Dopo aver eseguito questa connessione mare-terra, SICIM installerà una tratta, dalla lunghezza di 500 metri, che si collegherà alla nuova stazione adibita alla misurazione, regolazione e controllo del gas trasportato. Le opere sono state commissionate da TC Energy, una delle principali società energetiche nordamericane, e il termine delle stesse è previsto per il 2024.

«Si tratta del secondo progetto di questo tipo effettuato da SICIM in Messico. Tra le sfide riscontrate, rientra indubbiamente l’acquisto per la stazione di misurazione di apparecchiature complesse con rating tra 900 e 1500: valori decisamente più alti del comune e in grado di poter reggere l’elevata pressione del gas trasportato. Trattandosi di parametri sopra lo standard, è evidente come sia importante anticipare l’emissione degli ordini ed evitare ritardi nelle consegne, già influenzate dalla scarsa reperibilità delle materie prime che affrontiamo oggi e che possono richiedere fino a 12 mesi per l’arrivo. Un’attenzione ulteriore va senz’altro dedicata alla perforazione terra-mare in quanto, trattandosi di opera speciale, va pianificata nei minimi dettagli e una volta partita la costruzione, monitorata continuamente» spiega Leonardo Gravina, direttore generale di SICIM.

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