L’artista messicano Jorge Satorre riceverà il premio Ermanno Casoli

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Ore 06.42 – La Fondazione Ermanno Casoli (FEC), nata nel 2007 in memoria del fondatore di Elica —azienda leader mondiale nella produzione di cappe ad uso domestico—, promuove iniziative in cui l’arte contemporanea diventa uno strumento didattico e metodologico capace di migliorare gli ambienti di lavoro e di innescare processi innovativi, ponendosi come obiettivo quello di favorire il rapporto tra il mondo dell’arte e quello imprenditoriale.

In questo contesto, il premio Ermanno Casoli —per il quale la FEC ha ottenuto il patrocinio del ministero italiano per i Beni e le Attività Culturali— è concepito come una commissione affidata ad un artista che viene invitato a progettare e realizzare un’opera permanente per un’azienda, con la partecipazione attiva delle persone che vi lavorano. Viene attribuito a coloro che mostrano una particolare sensibilità ai temi sociali.

Il vincitore della XIX edizione di questo riconoscimento —la prima a svolgersi presso la sede ElicaMex di Querétaro— è l’artista Jorge Satorre, nato a Città del Messico nel 1979.

Satorre entra nel mondo di Elica con il progetto Pelusa, a cura di Francesco Pedraglio e Marcello Smarrelli, che inaugurerà martedì 7 dicembre. Il lavoro è il risultato di un percorso articolato che, partendo dal disegno e sviluppatosi attraverso l’incisione e la scultura, ha coinvolto oltre settanta dipendenti di ElicaMex.

Saranno presenti il ​​presidente e l’amministratore delegato del Grupo Elica —Francesco Casoli e Giulio Cocci— nonché la presidente e la direttrice della FEC, Viaviana Cattelan e Cristina Casoli. A nome dell’Ambasciatore Luigi De Chiara parteciperà Leonardo Franchini, Console Onorario d’Italia negli Stati di Querétaro, San Luis Potosí, Hidalgo e Guanajuato.

Durante lunghi soggiorni presso lo stabilimento ElicaMex, Satorre ha utilizzato il disegno per trasformare una serie di stampi di cappe da cucina, divenuti inutilizzabili a causa del deterioramento e delle mutate esigenze del mercato. L’artista, affascinato da questo archivio di oggetti preziosi ma inutili, ha creato così 19 incisioni. Al termine del processo, durato oltre un anno a causa della pandemia, i risultati del progetto sono stati raccolti in un libro che sarà presentato nel corso della cerimonia che si svolgerà al Museo de Arte di Querétaro.

Il lavoro di Satorre si basa su testimonianze storiche che si formalizzano in procedure manuali attraverso la sperimentazione di materiali. Il disegno è il fulcro della sua attività ed un forte amplificatore narrativo. Formatosi nel campo dell’illustrazione, l’artista opera come lettore di testi con i quali dialoga, rielabora e contraddice.

Uno dei suoi progetti più complessi, Los Negros (2011), fu concepito durante una visita a Montereale Valcellina, nel Friuli, dove visse Domenico Scandella, il mugnaio meglio conosciuto come Menocchio che fu processato e giustiziato per eresia dall’Inquisizione. Questo personaggio del XVI secolo è il protagonista del libro “Il formaggio e i vermi” (1976), dello storico Carlo Ginzburg. Sulla base di questo racconto, Satorre ha speculato sugli aspetti rimasti fuori dal testo e, con l’aiuto di collaboratori specializzati nella materia, ha sviluppato una serie di elementi che interpretano le vestigia e le narrazioni del luogo.

L'artista messicano Jorge Satorre riceverà il premio Ermanno Casoli
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