
Ore 15.00 – Mentre il Messico si prepara a ospitare il mondo per i Mondiali di Calcio del 2026, un pezzo fondamentale della sua infrastruttura strategica parlerà italiano.
L’Aeroporto Internazionale Benito Juárez di Città del Messico, tra i più trafficati dell’America Latina, ha scelto la tecnologia tricolore per rivoluzionare la gestione della sosta nei suoi terminal, affidando l’ambizioso progetto di modernizzazione a Came, storica azienda trevigiana leader nel settore dell’automazione.
L’intervento prevede l’installazione del sistema di parcheggio PS One gestito dal programma informatico Lince 7, una soluzione all’avanguardia capace di controllare oltre 6.200 posti auto distribuiti tra le aree interne ed esterne dell’aeroporto.
Grazie a questa infrastruttura digitale, i viaggiatori potranno beneficiare di un ingresso fluido tramite lettura automatica della targa, sistemi di guida al posto libero e integrazione con le stazioni di ricarica per veicoli elettrici. L’obiettivo dichiarato dalle autorità aeroportuali è «offrire un’esperienza utente più sicura, rapida ed efficiente per i milioni di passeggeri che transiteranno durante la Coppa del Mondo».
Il prestigioso incarico rappresenta l’ennesima conferma dell’eccellenza globale raggiunta da Came. Fondata nel 1972 a Dosson di Casier, in provincia di Treviso, l’azienda è nata dall’intuizione di Paolo Menuzzo, che trasformò l’idea di automatizzare i cancelli in una realtà industriale solida. Da piccola officina locale, il gruppo si è evoluto decennio dopo decennio, diventando un colosso internazionale specializzato in soluzioni tecnologiche integrate per l’urbanistica, la sicurezza e il controllo accessi, portando l’ingegno veneto nei luoghi più iconici del pianeta.
La modernizzazione dell’aeroporto della capitale messicana non è solo una questione tecnica, ma un biglietto da visita per il Paese ospitante. Le nuove barriere automatiche e le casse presidiate garantiranno una gestione dei flussi veicolari senza intoppi, elemento cruciale per un hub che si appresta a gestire un traffico senza precedenti.
Con questa commessa, l’ingegneria italiana si posiziona ancora una volta al centro dei grandi eventi globali, dimostrando come l’innovazione “Made in Italy” sia capace di rispondere alle sfide logistiche più complesse con eleganza e affidabilità.
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