Ferrari: «Abbiamo un motore ibrido competitivo, puntiamo al Messico»

Ore 16.04 – La Ferrari in Turchia ha mostrato chiari segni di ripresa con l’introduzione anche sulla SF21 di Carlos Sainz del nuovo sistema ibrido montato sul motore 4 dello spagnolo, dopo che la nuova unità era stata fornita a Charles Leclerc in Russia.

«A livello di progetto credo che la parte ibrida sia molto avanzata e non mi sento da meno della nostra concorrenza. Non credo che siamo i più bravi, ma credo che abbiamo fatto un salto che ci permette di essere competitivi», ha detto Mattia Binotto, direttore sportivo della scuderia.

«A questo punto della stagione» —ha aggiunto— «è chiaro che abbiamo un pacchetto per lottare per la terza posizione nel campionato costruttori e penso che sia importante anche per la squadra focalizzarlo come obiettivo per le gare che rimangono e lo vogliamo raggiungere».

Da qui alla fine del mondiale «il Messico (la gara avrá luogo domenica 31 ottobre all’autodromo Hermanos Rodríguez della capitale, ndr) è forse il tracciato che, sulla carta, potrebbe favorire un po’ di più il nostro pacchetto», ha concluso Binotto.

Mattia Binotto non è stato come di consueto al muretto box della Ferrari in Turchia. Il direttore della Scuderia di Maranello è rimasto in fabbrica per supervisionare lo sviluppo del progetto legato alla vettura 2022, che sta attraversando un momento decisivo. Le veci di Binotto sono state coperte dal responsabile delle operazioni in pista Laurent Mekies in un fine settimana che ha visto le rosse grandi protagoniste, tra una qualifica movimentata all’insegna di un Sainz nei panni del supereroe e una gara che ha visto Charles Leclerc al primo posto per qualche tornata.

Secondo quanto riportato dall’edizione online de Il Corriere della Sera Binotto non seguirà la scuderia in pista nemmeno in Messico e in Brasile: «Siamo in una fase cruciale del progetto 2022», ha spiegato il team principal.