OPA su Atlantia, la società italiana che controlla 876 km di autostrade in Messico

OPA su Atlantia, la società italiana che controlla 876 km di autostrade in Messico

Ore 11.34 – Come largamente atteso, la famiglia Benetton e il fondo statunitense Blackstone hanno ufficializzato l’Offerta Pubblica d’Acquisto (opa) che punta a delistare Atlantia dalla Borsa Italiana.

Si tratta di un’opa difensiva: l’obiettivo è blindare il controllo del gruppo aeroportuale e autostradale italiano togliendo il titolo dalla Borsa, dopo che l’imprenditore spagnolo e presidente di ACS Florentino Perez (già socio dei Benetton in Abertis) ha imbastito una cordata insieme ai fondi GIP (Global Infrastructure Partners) e Brookfield per mettere le mani sulla società, che il 5 maggio incasserà 8 miliardi di denaro pubblico per la vendita di Autostrade a Cassa Depositi e Prestiti, a tre anni dal crollo del ponte Morandi.

La cordata Benetton-Blackstone «intende sostenere pienamente la strategia di investimento a lungo termine, l’attuale piano industriale e la crescita sostenibile di Atlantia e fornire, inoltre, il supporto e le risorse necessarie affinché Atlantia sia in grado di cogliere le opportunità di investimento che si presenteranno nel settore delle infrastrutture e della mobilità e consolidare la sua posizione di leadership in tale settore». È quanto si legge nel documento di offerta dell’operazione. «Sotto il controllo dell’offerente e come società non quotata, caratterizzata da una maggiore flessibilità operativa e organizzativa, nonché dalla possibilità di accedere a fonti di capitale a lungo termine più ampie e dotate di maggiore flessibilità, Atlantia sarà in grado di accelerare la sua strategia di investimento e di creazione di valore».

Atlantia è un colosso da 20 mila dipendenti, 48 concessioni in 11 Paesi, 9.400 chilometri di rete autostradale e 5 aeroporti, per 6,4 miliardi di euro di ricavi nel 2021.

Tra i Paesi in cui la società opera concessioni autostradali c’è anche il Messico, proprio attraverso Abertis, attiva in terra azteca con una partecipazione del 72,3 —insieme alla holding singaporiana GIC Special Investment Pte.— nel capitale di Red de Carreteras de Occidente (RCO), uno dei maggiori operatori autostradali del Paese.

RCO controlla cinque concessionarie che gestiscono 9 autostrade per un totale di 876 chilometri. La sua rete è una delle più importanti del Messico e costituisce la spina dorsale stradale nella regione centro-occidentale del Paese, collegando il principale corridoio industriale nazionale, El Bajío, e i suoi due principali centri urbani, Città del Messico e Guadalajara.

Nel 2020 la società ha raggiunto un accordo con il governo per investire nel Paese in cambio del prolungamento della concessione. RCO destinerà 300 milioni di euro alla costruzione di tre vie stradali gratuite destinate a migliorare la mobilità e la sicurezza negli stati di Guanajuato, Michoacán e Jalisco.

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