Il borgo dei borghi: nuove mete turistiche per i viaggi in Italia

Il borgo dei borghi: nuove mete turistiche per i viaggi in Italia

Ore 16.27 – Giunto alla nona edizione, Il Borgo dei borghi 2022, che andrà in onda domenica 17 aprile alle 21.20 (ora italiana, le 14.20 nel Messico centrale) su Rai 3, tornerà a mettere a confronto alcuni dei luoghi più belli dell’Italia. Il programma sarà visibile anche dal Messico sul sito o sull’applicazione di RaiPlay. Una gara che racconterà il fascino e la bellezza mozzafiato dei paesaggi dello Stivale e condurrà i telespettatori verso la scoperta di arte, cultura ed enogastronomia. In questo nuovo appuntamento saranno in tutto 20 le località, una per ogni regione, che si aggiungeranno alle 280 delle scorse edizioni.

Si tratta di posti incantevoli, selezionati non solo per la bellezza, ma anche per la loro storia, cultura, architettura e per la qualità della vita. Piccoli e grandi luoghi, considerati magici dagli stessi abitanti. Un vero e proprio viaggio pieno di curiosità, sorprese e alla continua ricerca di specialità culinarie e artigianali, accompagnate dai racconti dei protagonisti.

Ogni località concorrerà per conquistare l’ambito titolo “Il borgo dei borghi 2022”. Oltre alla scoperta dell’autenticità di posti fino ad ora poco conosciuti, il programma televisivo di Rai 3 si rivela anche un modo alternativo di consigliare ai telespettatori nuove mete turistiche per le prossime vacanze.

Durante la trasmissione, ad accompagnare Camila Raznovich ci sarà una giuria di esperti, formata da Rosanna Marziale, chef e divulgatrice enogastronomica, Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico, saggista e accademico italiano e Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore formatosi alla Sorbona di Parigi.

Ecco alcuni dei borghi in gara:

Navelli (L’Aquila) – (Abruzzo)

Situato all’estremità delle propaggini sud-orientali del massiccio del Gran Sasso d’Italia, su di un colle. Si adagia come una piramide di case e viuzze color della pietra sul vasto altopiano al quale dà il nome, “Piana di Navelli”, tra la conca dell’Aquila e quella di Sulmona ed è attraversata dal tratturo magno L’Aquila-Foggia, che convogliava le greggi provenienti dai massicci del Gran Sasso, di parte del Sirente e della Majella ai vasti pascoli del Tavoliere delle Puglie.

Pietragalla (Potenza) – (Basilicata)

Il borgo è Situato a soli 20 km ad est del capoluogo di regione, Potenza, a cavallo tra l’Appenino lucano e le colline della zona bradanica. In particolare, il centro è costruito su un ripiano terrazzato, a 839 m s.l.m., sul versante sinistro del torrente Cancellara. In tutto il territorio è possibile notare la caratteristica pietra arenaria dal colore giallo paglierino (che darebbe il nome al Comune), chiamata lu’ tufè dagli abitanti. La prima menzione di Pietragalla in un documento ufficiale risale all’anno 1118 e si trova precisamente nel catalogo dei Baroni. Lì si dice che apparteneva alla contea normanna di Tricarico.

Oriolo (Cosenza) – (Calabria)

La strada 481 che da Oriolo, seguendo il corso del Ferro, porta alla Statale 106 Jonica, attraversa un paesaggio molto bello che ricorda la Grecia, come tutta questa zona interna della Calabria. Un paesaggio collinare dove campi di grano e frumento si alternano a uliveti e noceti.

Il borgo antico sorge su uno sperone di arenaria cementata e massiccia. Domina la valle del Ferro, solcata dall’omonimo fiume, una volta noto come fiume Acalandro. Dapprima fu feudo dei Sanseverino da Salerno, poi, nel XVI secolo, divenne marchesato dei Pignone del Carretto: il loro stemma con le cinque pigne sovrasta l’ingresso della fortezza, eretta prima del 1221, anno in cui – riportano le cronache – è già un possedimento di Federico II di Svevia.

Sant’Agata Sui Due Golfi (Napoli) – (Campania)

Situata nella penisola sorrentina, deve il suo nome alla posizione in cui si trova, fra i golfi di Napoli e di Salerno. I “Due Golfi” possono essere osservati dal Monastero delle Monache Benedettine sito sulla collina “Il Deserto”, che si trova nelle immediate vicinanze del centro santagatese e che domina la cittadina di Sorrento. Sant’Agata è sita alle pendici dei Monti Lattari e piuttosto vicina alla Costiera amalfitana. I primi abitanti del luogo furono dei coloni greci che qui edificarono una necropoli, in un luogo attualmente chiamato impropriamente “Deserto” (nome che i Carmelitani scalzi davano ai propri eremi).

Compiano (Parma) – (Emilia-Romagna)

Situato in un luogo strategico tra Liguria e Toscana, tra l’Appennino parmense nell’Alta Valtaro, sulla sinistra del fiume Taro, tra stretti vicoli lastricati in pietra di fiume dove si affacciano le case con i tetti in ardesia, completamente circondato dall’antica cinta muraria, strettamente legato al suo Castello che lo domina. Tra boschi, nella ricca vegetazione, troviamo il fungo porcino IGP servito nel territorio in tanti diversi e buonissimi piatti della tradizione locale.

Tremezzo (Como) – (Lombardia)

Frazione del comune di Tremezzina (dieci in tutto), sulla riva ovest del lago di Como, a metà strada tra la Pianura Padana e il valico del Canton Grigioni. Il borgo ha dato il nome alla “Riviera della tremezzina” o “Riviera delle azalee”, definito anche “il borgo dei giardini”, considerato come luogo di eterna primavera tra vicoli, pietra, ville storiche (come Villa Carlotta —nella foto principale di questo articolo— che conserva tra le preziose opere, sculture di Antonio Canova e pitture di Francesco Hayez), piante tradizionali ed esotiche, giardini all’italiana tardo-rinascimentali suddivisi geometricamente.

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