Regimi pensionistici: Italia non sostenibile, il Messico migliora più degli altri

Regimi pensionistici: Italia non sostenibile, il Messico migliora più degli altri

Ore 11.02 – La società statunitense di consulenza in materia di risorse umane Mercer e CFA Institute —un’organizzazione professionale globale senza fini di lucro che fornisce formazione finanziaria— hanno pubblicato il 14° indice annuale delle pensioni, il Mercer CFA Institute Global Pension Index (MCGPI).

Anche quest’anno il regime previdenziale dell’Islanda si posiziona al primo posto, seguito dai Paesi Bassi (2°) e la Danimarca (3°).

Il MCGPI è uno studio approfondito di 44 regimi a livello globale che copre il 65% della popolazione mondiale e confronta i sistemi previdenziali di tutto il mondo, mettendo in luce le lacune di ogni ordinamento e suggerendo possibili aree di riforma che assicurerebbero un trattamento pensionistico più adeguato e sostenibile.

Con il progressivo abbandono del modello previdenziale di tipo retributivo, sono i lavoratori a dover sostenere i rischi e le opportunità prima e dopo l’età della pensione. Contrariamente al modello retributivo, che prevede la corresponsione di una pensione regolare commisurata alla retribuzione percepita durante l’attività lavorativa, il sistema contributivo crea una correlazione tra i contributi accantonati e quanto si andrà a percepire una volta in pensione, accomunando la pensione a una rendita.

Le Statistiche corrispondenti al 2019 pubblicate recentemente dall’Organizzazione mondiale della salute (Oms) indicano che solo tra il 2000 e 2016 l’aspettativa di vita alla nascita della popolazione del pianeta è aumentata di 5,5 anni, passando da 66,5 a 72 anni. Si prevede, inoltre, che la percentuale della popolazione mondiale di età pari o superiore a 65 anni aumenterà dal 9,7% nel 2022 al 16,4% nel 2050. Questa situazione —unita alla maggiore volatilità della crescita economica e, di conseguenza, del gettito fiscale— sta obbligando molti governi a studiare la riduzione della copertura previdenziale per assicurare la sostenibilità finanziaria dei loro Paesi nel lungo termine.

Ne consegue che molte persone, una volta conclusa la tappa produttiva delle loro vite, non potranno più contare su un sostegno economico significativo da parte dello Stato e/o del datore di lavoro. È quindi essenziale che i cittadini assumano le decisioni finanziarie più opportune in vista della pensione, per massimizzare il valore dei contributi maturati.

Così come la diversificazione è un elemento fondamentale di qualsiasi piano di investimento, le persone devono cercare di diversificare i risparmi pensionistici tra un reddito regolare da pensione, una protezione adeguata e l’accesso al capitale, ma anche ricercare diverse fonti di supporto finanziario, tra cui Stato, previdenza complementare e risparmi personali.

«Le famiglie dovranno valutare il giusto equilibrio tra percepire una rendita pensionistica regolare, usufruire di un capitale e beneficiare di una copertura in vista di rischi futuri, sapendo che da pensionati si va incontro a molte incertezze», ha commentato Marco Valerio Morelli, amministratore delegato di Mercer Italia.

«È fondamentale capire se i sistemi previdenziali mondiali saranno in grado di rispondere alle esigenze e alle aspettative dei cittadini nei prossimi decenni», ha proseguito. «Non c’è una risposta unica o perfetta: il sistema migliore è quello che aiuta le persone a mantenere lo stile di vita che avevano prima di andare in pensione. I governi, i datori di lavoro, la classe politica, l’industria pensionistica devono utilizzare tutti i prodotti e le politiche a loro disposizione per garantire alle persone dignità, fiducia e sicurezza finanziaria».

I dati e i possibili miglioramenti

L’Islanda realizza il punteggio complessivo più elevato dell’indice (84.7), tallonata dai Paesi Bassi (84.6) e dalla Danimarca (82.0). La Tailandia ottiene il punteggio più basso (41.7).

L’indice utilizza la media ponderata dei sotto-indici di adeguatezza, sostenibilità e integrità. Per ciascuna di queste macro-categorie, i sistemi previdenziali che hanno conseguito i valori più elevati sono l’Islanda per l’adeguatezza (85.8) e la sostenibilità (83.8) e la Finlandia per l’integrità (93.3). I sistemi con i punteggi più bassi per macro-area sono l’India per l’adeguatezza (37.6), l’Austria per la sostenibilità (22.7) e le Filippine per l’integrità (30.0).

Rispetto al 2021, il Messico è il Paese che ha fatto più balzi in classifica (da 37º a 29º, superando l’Italia) grazie a una riforma previdenziale che ha migliorato le prestazioni per i cittadini e modificato la normativa.

Anche quest’anno la valutazione del sistema pensionistico italiano (32º su 44) non è positiva. Non tanto per adeguatezza e integrità del sistema, quanto soprattutto per la sostenibilità: su questo terreno l’Italia ha ottenuto un punteggio di 23,1 su 100.

Presentiamo di seguito un breve confronto delle caratteristiche dei regimi pensionistici in Italia e in Messico in base al rapporto di Mercer.

Italia

Il valore complessivo dell’indice per il sistema italiano potrebbe essere incrementato

  • Aumentando la copertura dei dipendenti nei regimi pensionistici aziendali e professionali, in tal modo da aumentare il livello dei contributi e del patrimonio
  • Continuando ad aumentare il tasso di partecipazione alla forza lavoro in età avanzata in base all’aumento delle aspettative di vita
  • Limitando la disponibilità di prestazioni prima del pensionamento
  • Riducendo il debito pubblico e la spesa pubblica per le pensioni come percentuale del PIL

Il valore complessivo dell’indice italiano è passato da 53,4 nel 2021 a 55,7 nel 2022.

Messico

Il valore dell’indice generale del sistema messicano potrebbe migliorare

  • Aumentando l’importo della pensione versata agli anziani più poveri
  • Aumentando la copertura pensionistica per coloro che partecipano al mercato del lavoro informale
  • Introducendo il requisito che parte del beneficio pensionistico delle pensioni private sia considerato un flusso di reddito
  • Aumentando il livello dei contributi finanziati e, di conseguenza, il livello del patrimonio nel tempo
  • Migliorando i requisiti di governance per il sistema pensionistico privato, inclusa la necessità di livelli minimi di finanziamento nei piani a benefici definiti.
  • Migliorando il livello di comunicazione richiesto dagli iscritti ai piani pensionistici.

Il valore dell’indice messicano è passato da 49,0 nel 2021 a 56,1 nel 2022

Patronato ITAL Messico