
Ore 12.31 – In un’intervista rilasciata al quotidiano messicano El Economista, l’imprenditore italiano Giovanni Orlotti ha tracciato un quadro lucido e appassionato dell’evoluzione del vino tricolore.
Orlotti è il titolare di Orfe, società che da anni rappresenta un punto di riferimento per l’enologia in terra azteca, specializzata nell’importazione e distribuzione di etichette italiane di alta gamma, portando oltreoceano non solo bottiglie, ma la cultura del bere bene.
Durante il colloquio, ha sottolineato come la storia del vino italiano non sia stata un percorso lineare, ma un viaggio tra picchi di eccellenza e momenti di difficoltà, dove la diversità, se non gestita, rischiava di diventare un ostacolo.
«Per fare qualità, i produttori dovevano mettersi d’accordo, ed è per questo che sono nati i consorzi», ha spiegato al quotidiano specializzato in economia e finanza.
Un momento di svolta fondamentale, ricorda l’imprenditore, è stato il 1979 con la nascita di Federdoc. Oggi, questo organismo supervisiona circa l’85% dell’export vinicolo italiano, lavorando in sinergia con le normative UE e puntando sempre più sulla sostenibilità. A garantire la veridicità di questi processi, ha aggiunto, ci sono enti come Valoritalia, nati proprio per il controllo chimico e tecnico del prodotto.
Oltre i rossi: Franciacorta e Pinot Grigio
L’intervista ha offerto anche l’occasione per sfatare il mito che vede l’Italia solo come terra di grandi rossi. Orlotti e El Economista hanno acceso i riflettori sulla Lombardia e sul Franciacorta, definito come uno dei segreti meglio custoditi d’Italia. Una DOCG che, grazie a una riorganizzazione produttiva iniziata nel 1990, gioca oggi nella stessa lega delle migliori bollicine del mondo, unendo metodo classico, moda e arte.
Spazio anche al riscatto del Pinot Grigio, spesso sottovalutato, ma capace di espressioni altissime, specialmente nel Nord-Est (Veneto, Friuli, Trentino) sotto la DOC Delle Venezie.
A riprova di questa eccellenza, nell’intervista vengono citati tre esempi emblematici distribuiti e promossi per la loro qualità: Ricci Curbastro Brut (Franciacorta), Ricci Curbastro Rosé Brut e Tommasi Pinot Grigio Delle Venezie DOC.
Immagine: eleconomista.com.mx










