
Ore 16.02 – Dopo quasi trent’anni di complessi negoziati, l’Unione europea e il Mercosur hanno firmato sabato ad Asunción, in Paraguay, uno storico accordo di associazione, creando la più vasta zona di libero scambio del pianeta.
L’intesa unisce un mercato di 700 milioni di persone che rappresenta un quarto dell’economia globale.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha celebrato il patto come una vittoria del commercio equo e del multilateralismo, in netta contrapposizione alle recenti minacce protezioniste globali.
L’accordo prevede l’eliminazione progressiva, nell’arco di 15 anni, delle tariffe su oltre il 90% dei beni: l’Europa potrà esportare più facilmente automobili e macchinari, mentre i paesi sudamericani —presenti alla cerimonia con i presidenti di Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Bolivia— avranno accesso facilitato per carne, soia e zucchero. Si stima che l’export europeo crescerà del 39%.
Tuttavia, la firma è avvenuta in un clima di forte tensione. Gli agricoltori di Francia, Spagna e altri Paesi europei hanno protestato duramente, temendo una concorrenza sleale da prodotti con standard meno rigidi.
Per placare il settore e ottenere il consenso dell’Italia, Bruxelles ha introdotto specifiche clausole di salvaguardia. Ora, per l’entrata in vigore, sarà necessaria la ratifica del Parlamento Europeo e dei congressi nazionali sudamericani.
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