
Ore 06.50 – Il Parlamento Europeo ha inflitto una significativa battuta d’arresto all’accordo commerciale tra l’Ue e il Mercosur, votando per rinviare il testo alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Con una maggioranza risicata di 334 voti a favore contro 324, l’aula ha deciso di far valutare ai giudici la compatibilità dell’intesa con i trattati europei, una mossa che sospende la procedura di approvazione e potrebbe congelare la ratifica finale per oltre un anno.
L’accordo, firmato il 17 gennaio con l’obiettivo di creare un’area di libero scambio da 700 milioni di persone, è fortemente osteggiato da agricoltori, ambientalisti e governi come Francia, Irlanda e Polonia, preoccupati dalla concorrenza di prodotti sudamericani a basso costo e dall’impatto ecologico.
Mentre i sostenitori, tra cui buona parte dei Popolari e dei Socialisti, vedono nel patto un’opportunità strategica per l’industria europea, i promotori del rinvio contestano la manovra della Commissione di dividere l’accordo per aggirare il voto dei parlamenti nazionali e mettono in dubbio la legalità del meccanismo di compensazione per l’export.
Nonostante la Commissione possa tecnicamente procedere con l’applicazione provvisoria, tale scelta rischierebbe di inasprire gravemente le tensioni tra le istituzioni.
Il voto ha spaccato trasversalmente l’emiciclo: la richiesta di rinvio è stata sostenuta da Verdi, Sinistra e dall’estrema destra dei Patrioti per l’Europa, mentre Popolari e Socialisti hanno votato contro pur registrando diverse defezioni interne.
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