
Ore 12.10 – L’ottantesima edizione del Premio Strega, il massimo riconoscimento della narrativa italiana, celebra la sua storia ma guarda lontano, oltreoceano, intrecciando la tradizione del Teatro Romano di Benevento con una vocazione sempre più internazionale.
Se la scelta della cinquina finalista è confermata per il prossimo 3 giugno nella storica cornice campana, come annunciato dal sindaco Clemente Mastella, il calendario di quest’anno si arricchisce di una novità assoluta che porta il più importante riconoscimento letterario italiano nel cuore dell’America Latina.
Dopo la tappa beneventana, infatti, i cinque autori finalisti voleranno oltreoceano per una serie di incontri e presentazioni a Città del Messico e a Guadalajara. Questa trasferta eccezionale è stata pensata come anticipazione strategica in vista della Fiera Internazionale del Libro (Fil) del prossimo dicembre, dove l’Italia sarà presente in veste di ospite d’onore. Un segnale forte dell’importanza della cultura italiana all’estero, confermata anche dal peso determinante dei 245 votanti degli Istituti di Cultura stranieri su un totale di 700 giurati.
Le celebrazioni per l’anniversario inizieranno già ad aprile a Roma: il primo del mese saranno svelati i dodici candidati al Tempio di Adriano, mentre il 29 si inaugurerà al Macro una mostra curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, un viaggio visivo attraverso 1023 libri che hanno fatto la storia del premio. Accompagnata dal motto Quasi una vita, omaggio a Corrado Alvaro, l’edizione 2026 vedrà anche l’avvio della digitalizzazione dell’archivio storico grazie ai fondi europei, garantendo futuro alla memoria letteraria del Paese.
Immagine: ansa.it / Puntodincontro










